Europee: il crocifisso in un seggio scatena ancora polemiche

Crocifisso

Ancora polemiche in un seggio elettorale per la presenza di un crocifisso.

Anche in questa tornata elettorale, che sancirà la presenza italiana nel parlamento europeo, qualcuno ha voluto riaccendere una discussione che sembrava ormai chiusa. Un elettore di Noale, in provincia di Venezia, inizialmente si stava rifiutando di esercitare il proprio diritto di voto proprio per la presenza del simbolo religioso nell’aula della scuola media. Dopo la diatriba nata con il presidente di seggio, che ha comportato l’intervento di forze dell’ordine, il crocifisso è stato parzialmente coperto. I carabinieri hanno provveduto a stilare un rapporto circa l’accaduto per poi avvisare la prefettura e l’amministrazione comunale.

Sembrava una storia chiusa quella del crocifisso nelle aule scolastiche:   nel 2011, infatti, arrivò la sentenza della Corte di Strasburgo che diede ragione proprio al nostro paese a seguito della sentenza di prima istanza secondo la quale, invece, il crocifisso violava il diritto dei genitori ad educare i figli secondo coscienza. Nel 2009, infatti, la Corte europea dei diritti dell’uomo di Strasburgo aveva stabilito che la presenza di simboli religiosi nelle aule non rispettasse il diritto dei genitori ad educare i figli secondo le loro convinzioni e il diritto dei bambini alla liberta’ di religione e di pensiero. Poi, come già scritto, arrivò l’ultima sentenza.

Niente da fare. Sembra che quanto stabilito da Strasburgo non serva a nulla. Sembra che le puntuali polemiche di qualche elettore in cerca di notoretà non tengano conto delle sentenze. Ci si chiede come mai i carabinieri intervenuti non abbiano fatto valere quanto stabilito in ultima decisione dalla Corte europea dei diritti dell’uomo. Ci si domanda inoltre come possa suscitare polemica un simbolo, come il crocifisso, che ha sempre incarnato prima di ogni altra cosa, sentimenti di pace e di dialogo fra culture e religioni. I cui fedeli, in qualche parte del mondo, vengono ancora perseguitati con la pena di morte.

 

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8 Commenti

  1. Pingback: Crocifisso in classe: i dirigenti lo levano, gli studenti lo disegnano. Puniti | Antonio Blunda

  2. mark said:

    La prego di voler correggere malainformazione riguardo la sentenza del 2011, che riguarda il crocefisso a scuola e non riguarda in nessun modo l’ambito elettorale.

    • Luca Cirimbilla said:

      La sua osservazione è inserita all’interno dell’articolo. La Corte di Strasburgo ha dichiarato che il crocifisso non costituisce pericolo per i bambini in un’aula scolastica. Ci si domanda come possa costituirlo per elettori adulti e vaccinati (si spera).

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