L’Italia sorride: tornano le Api per le vie

Tremate, le Apette sono tornate!
Già, proprio così e chi credeva che il vecchio furgoncino a tre ruote, un mix tra una macchina e una moto, fosse ormai superato e rimasto in possesso solo di pochissimi contadini, si è dovuto ricredere.

A volte ritornano ed infatti è stato così anche questa volta. Un mito, nato nel dopoguerra, che ora, spinto anche dalla moda dilagante dello street food (cibo da strada), sta nuovamente popolando le vie italiane.

Ed è un piacere per gli occhi di tutti rivedere l’Ape in giro. Un veicolo storico, una sorta di moto-furgone prodotto dalla Piaggio nel 1948. Si può tranquillamente definire “un simbolo italiano” (all’inizio prettamente proletario) al pari della Vespa (progettata non a caso da Corradino Ascanio, lo stesso genio che ha inventato l’Ape) e della Cinquecento.

“A modo suo Lalapa (altro nome con cui viene chiamata n.d.r) è servita per tenere in piedi l’Italia”, scrive “Libero” che ha lanciato la notizia.

In Sicilia, a dire il vero, la Moto Ape è rimasta simbolo e tradizione per tutti questi anni (ai mercati del pesce soprattutto).

Adesso il boom, con le vendite che si sono impennate del 30%. Venditori ambulanti, compagnie di Street Food hanno deciso di rilanciare l’Ape, unendola ai propri interessi culinari ed economici. E proprio l’Apetta è perfetta per tutto questo. Fornelli per cuocere würstel con crauti, hamburger e pannocchie. Friggitrici per supplì, arancini e crocchette. Può fungere da “banco” per vendere il pane con la mortadella, ma anche come rivenditore di libri e vestiti.

Non un semplice furgoncino, dunque, ma molto molto di più.

Piccola, ma indistruttibile, l’Ape non è mai stata abbandonata dai paesi siciliani come già detto, ma proprio mentre il resto dell’Italia sembrava averla ormai accantonata è tornata di moda. E adesso non ha intenzione di andarsene.

Una storia quella dell’Ape Piaggio che non conosce un tramonto.

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