‘Divina Bellezza’, la visita annullata e il rispetto dei non cattolici

divina bellezza

La scuola elementare Matteotti esclude l’annullamento della visita alla mostra ‘Divina Bellezza’ per motivi di sensibilità religiosa, eppure il sindaco di Firenze Nardella prende le distanze dalla scelta, mentre il ministro Franceschini tace ancora una volta.

Due notizie in pochi giorni che avrebbero meritato un segnale da parte del ministro dei Beni Culturali: Dario Franceschini, invece, ha preferito rimanere in silenzio. Prima l’opera blasfema ‘Cristo di piscio’ in mostra a Lucca, poi l’annullamento della visita culturale ‘Divina Bellezza’.

“La notizia che la mostra è stata annullata per motivi religiosi non è vera” sono state le dichiarazioni di Alessandro Bussotti, preside della scuola elementare Matteotti di Firenze, riprese dalla testata locale 055firenze.it in merito alla notizia che la scuola avrebbe annullato le visite delle classi terze alla mostra di Palazzo Strozzi. Ci mancherebbe pure che fosse annullata l’intera esposizione, come ha dichiarato Bussotti.

La rassegna che si svolge fino al prossimo 24 gennaio ospita oltre 100 opere di artisti come Van Gogh, Munch, Chagall, Fontana, Guttuso e Millet. I soggetti esposti sono dedicati alla riflessione sul rapporto tra arte e sacro tra metà Ottocento e metà Novecento. “Dalla pittura realista di Morelli all’informale di Vedova, dal Divisionismo di Previati al Simbolismo di Redon, fino all’Espressionismo di Munch o alle sperimentazioni del Futurismo, la mostra analizza e contestualizza un secolo di arte sacra moderna, sottolineando attualizzazioni, tendenze diverse e talvolta conflitti nel rapporto fra arte e sentimento del sacro”.

Eppure, questa mostra secondo il consiglio interclasse delle terze elementari della scuola Matteotti urta la sensibilità dei non cattolici. “Non è vero, non è andata così”, ha affermato il preside, che ha precisato “Se queste affermazioni fossero state vere sarebbe stato un fatto gravissimo: ma i docenti mi hanno assicurato che non lo sono, e non ho motivo di dubitarne”. A quanto pare, dunque, la visita sarebbe stata annullata, ma non su richiesta degli insegnanti. Contro tale decisione si è schierato anche il sindaco di Firenze, il Pd Dario Nardella, che su Facebook ha scritto: “Se è vero che, come scrive oggi La Nazione, una scuola fiorentina ha annullato la visita degli alunni ad una delle più belle mostre fiorentine di arte sacra degli ultimi anni “per venire incontro alla sensibilità delle famiglie non cattoliche” saremmo davanti ad un fatto quantomeno insensato. Non solo perché siamo da sempre la città del dialogo interreligioso – sul quale stiamo fondando una nuova Scuola Fiorentina internazionale con Rabbino, Cardinale e Imam – ma anche perché sarebbe un errore grossolano escludere dalle scuole la fruizione del nostro patrimonio di storia e cultura che comprende oggettivamente anche l’arte sacra, che per forza di cose da noi è arte cristiana”.

Negare le proprie radici storiche e culturali è il primo passo verso l’autodistruzione: con il timore di urtare la sensibilità dei non cattolici, le conseguenze possono essere inimmaginabili. E gli attacchi di ieri a Parigi sono l’ultimo inquietante segnale.

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