Ponte Milvio e Lepanto nel mirino dell’Isis?

Soltanto leggendo il titolo c’è da avere paura, tanta paura. E, purtroppo, la strage di Parigi è una tragedia che potrebbe verificarsi, prima o poi, anche nel nostro paese.

Europa è Stati Uniti sono costantemente nel mirino dell’Isis e l’Italia è dunque in pericolo. Su questo non c’é alcun dubbio.

New York, Londra, Berlino, ma anche Roma. Vi colpiremo, vi colpiremo presto“, il messaggio di ieri dei tagliagole dell’Isis.

Parole che fanno scorrere un brivido lungo la schiena. E questi pazzi esaltati e fanatici, non scherzano affatto. Gli ultimi tragici fatti di Parigi lo dimostrano e spaventano costantemente i cittadini.

Sembrerebbe, poi, che i servizi segreti francesi sapevano e si stavano preparando per fronteggiare un eventuale attacco dell’Isis a Parigi, proprio durante una partita della Nazionale. Ma la polizia si era organizzata per fronteggiare l’Isis in occasione del match contro la Serbia (in programma tra due mesi) e non con la Germania.

Il terrore sta dilagando per le strade. In Italia è naturalmente Roma ad essere finita nel mirino dei terroristi. 

La situazione della città eterna è costantemente monitorata dall’intelligence italiana e internazionale, le forze dell’ordine sono già schierate, nonostante siano in molti a sostenere l’inadeguatezza da parte del Viminale nel gestire un simile pericolo.

I servizi segreti, intanto, stanno cercando in questi giorni di analizzare e decifrare i molti messaggi (in codice e non) che i terroristi hanno diffuso negli ultimi mesi.

“Attaccheremo Roma e prenderemo le vostre donne”, una delle minacce costanti dell’Isis.

Gli obiettivi sensibili quali sono? Se dovessero realmente colpire, dove lo faranno? Del doman non v’è certezza e nessuno può avere sicurezze in merito.

Ma i servizi segreti, secondo fonti molto attendibili, sono convinti che ci sia un disegno specifico per arrivare a colpire luoghi significativi di Roma per la loro storia, cultura e religione.

I terroristi vorrebbero riscrivere la storia, appunto, uccidere barbaramente i cristiani negli stessi luoghi dove, in passato, vennero uccisi i musulmani. Massima allerta, dunque, per la fermata metro di Lepanto. Il motivo? Perché rievoca chiaramente la battaglia di Lepanto del 7 ottobre del 1571 quando il cristianesimo sconfisse i musulmani nel corso della Guerra di Cipro. Proprio davanti la metropolitana, però, c’è una caserma dei carabinieri. Per i terroristi questo potrebbe non essere comunque un ostacolo.

Ma tra le mire e gli obiettivi sensibili dell’Isis ci sarebbe anche Ponte Milvio. In primis perché ovviamente rientra in quei luoghi pieni di attività e gente cui il gruppo islamico punta.

Ma anche in questo caso c’è un significato religioso e di rivalsa per i musulmani.

Nella Battaglia di Ponte Milvio, datata 28 ottobre 312, c’è la leggenda (molto significativa per la Chiesa) di Costantino che fece il sogno premonitore della croce con la frase “in hoc signo vinces”.

Nulla di casuale, dunque, in questi due centri da colpire, due zone che si prestano molto ad attacchi terroristici.

Facendo tutti gli scongiuri del caso, è davvero il caso di farsi trovare pronti per fronteggiare l’Isis e i suoi terroristi senza pietà.

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