“Made in France”: il film che aveva previsto la strage di Parigi

Made in France, fil, terrorismo, parigi, attentati, Isis
La locandina del film

Le locandine affisse in giro per Parigi sono state ritirate in tempo record.  Perché questo non è un film come gli altri. E’ un film che fa paura per quanto è profetico, oltre che per i suoi contenuti.

Sam è un giornalista musulmano che decide di raccontare il processo di radicalizzazione islamica che coinvolge i giovani delle periferie di Parigi. Riesce ad infiltrarsi in un gruppo della banlieue parigina che vuole creare una cellula jihadista. Sam subisce il fascino perverso di Hassan, il leader, ma quando scopre che sta preparando un attacco terroristico sugli Champs Elyseè e simultaneamente in latre zone della capitale, decide di abbandonare tutto. Ma la polizia gli dice di continuare e tenerla oinformata.

Questa potrebbe essere tranquillamente una sceneggiatura scritta a caldo nelle ore successive a quel maledetto 13 novembre. E invece no.

“Made in France” è stato girato un anno fa e doveva uscire proprio in questi giorni, programmata in 150 sale. Una tragica profezia, tragicamente avveratasi. Sulla locandina La Torre Eiffel sovrapposta ad un kalashnikov gigante. E poi in alto a sinistra la frase “La minaccia viene dall’interno”, tutto vero.

Il critico cinematografico di Le Monde, Jacques Mandelbaum commenta così “l’immaginario che anticipa e diventa realtà disarma la finzione”, ma in questo caso, forse, la realtà a disarmare la finzione. Il film doveva uscire già a metà gennaio, poi è stato rimandato in seguito alla strage di Charlie Hebdo. Nuova uscita prevista per il 18 novembre, ma neanche stavolta questo scomodo film potrà essere proiettato. La “strage di Parigi”: questa nuova apocalisse rimanda tutto una seconda volta, data di uscita: gennaio 2016. E non è neanche detto che in Francia il film venga proiettato.

I meccanismi del terrorismo, il capo, l’autorità, la freddezza nelle esecuzioni, nel parlare delle vittime, i giovani ignoranti che eseguono gli ordini come se fossero piccoli soldatini del male, le bombe, i giubbotti antiproiettile, i kalashnikov. Tutto così follemente cinematografico, tutto così tragicamente vero.

Articoli correlati

*

Top