Anche Alemanno nel calderone del processo Mafia Capitale?

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Buzzi e Alemanno

Gianni Alemanno potrebbe convergere e finire nel maxi-processo di Mafia Capitale. Sì e nonostante l’ex sindaco sia indagato ora per corruzione e finanziamenti illeciti e sIa caduta l’aggravante di stampo mafioso, rischia di essere accorpato e di diventare l’attore protagonista insieme a Carminati e Buzzi.

Oltre ad Alemanno, potrebbero poi aggiungersi Maurizio Venafro, ex capo di gabinetto del presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti e Mario Monge, dirigente della cooperativa Sol.Co. Entrambi sono accusati di turbativa d’asta e rinviati a giudizio (per ora) davanti ad un altro collegio. Ma presto potrebbero ritrovarsi tutti quanti insieme.

Il processone, dunque, rischia di allargarsi ulteriormente. Intanto, come già era scontato da tempo, per Salvatore Buzzi non ci sarà alcun patteggiamenti. Almeno secondo la Procura di Roma che ha infatti pronunciato ancora un “no” (il terzo) alle richieste di una delle menti di Mafia Capitale. “Non ha collaborato e non merita sconti di pena. Ha salvato i suoi amici, ha lanciato strali contro i nemici”. I legali dell’imprenditore avevano chiesto uno sconto di pena e di concordare una condanna a 4 anni. “I reati a lui contestati sono punibili con un massimo di 30 anni”, la risposta dei pm Ielo, Cascini e Tescaroli.

L’ultima parola spetterà alla presidente della X sezione penale Rosanna Ianniello. Ma la notizia di oggi è che oltre a Buzzi e Carminati e agi altri indagati nel processo per Mafia Capitale, potrebbe esserci anche Gianni Alemanno.

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