Rapine in banca dimezzate rispetto allo scorso anno

rapine in banca
rapine in banca

Sembra tramontata l’epoca delle rapine in banca. Questa considerazione emerge dai dati di un’indagine condotta da Ossif, il Centro di ricerca dell’Abi (l’Associazione delle banche italiane), che parlano di un drastico dimezzamento degli assalti a mano armata rivolti agli istituti di credito.
Nel primo trimestre di quest’anno si è verificato un inaspettato calo del 52% rispetto ai tre mesi corrispondenti del 2013. Si sono contati infatti solo 136 colpi effettuati, contro i 283 dell’anno precedente.  Il perché di questo decremento, a dire dell’Abi, va ricercato nel deterrente costituito dal rafforzamento della collaborazione con le Forze dell’Ordine e dalla maggiore formazione dei dipendenti agli sportelli, ora forniti di un’apposita “Guida antirapina”.
Le banche italiane investono annualmente più di 700 milioni per fare in modo che le proprie filiali siano sempre più sicure. L’abbandono graduale dell’utilizzo delle guardie giurate armate a favore della videosorveglianza remota ha fatto indubbiamente la sua parte in quanto, oltre ad eliminare la possibilità di conflitti a fuoco, ha reso più celere il lancio dell’allarme al 113 da parte dell’operatore della società di vigilanza, posto davanti allo schermo in centrale operativa.
Se il trend rimarrà costante, a fine anno ci si discosterà notevolmente dalla cifra di 941 rapine consumate nel 2013, numero quasi identico a quello registrato l’anno precedente (940), ma anch’esso incomparabilmente minore a quello degli anni precedenti.
Nonostante questo calo, dove si rapina di più? Di sicuro non in Trentino e Valle d’Aosta, felici maglie nere di questa speciale classifica, in cui invece primeggiano Sicilia (25), Lombardia (20), Emilia-Romagna (19) e Campania (13). Incredibilmente, ma nemmeno troppo, ferma a quota 1 c’è la Calabria, regione in cui probabilmente la criminalità è affaccendata in altri ambiti.
L’indagine dell’Abi parla anche di un decremento dei bottini che i rapinatori riescono ad assicurarsi quando i colpi vanno a buon fine. La media si aggira sui 28mila euro, ed anche in questa cifra, non commisurata al rischio che si corre quando si entra armi in pugno in una banca, si rintracciano i motivi dell’abbandono di questa pratica criminale.

 

 

Articoli correlati

0 Commenti

  1. Pingback: La Polizia di Roma Capitale sciopera e la criminalità aumenta

*

Top