Giappone: il mistero delle navi fantasma cariche di cadaveri

Misteriose navi abbandonate cariche di cadaveri continuano a comparire da circa due mesi al largo della costa nord-ovest del Giappone.

Il mistero è degno di una trama da film horror con tinte di giallo: imbarcazioni di legno con a bordo corpi in avanzato stato di decomposizione, in alcuni casi addirittura ridotti a scheletri, sono state recuperate dalla Guardia costiera giapponese. Buio totale su chi potessero essere le persone ritrovate a bordo senza vita e sulle cause del loro decesso: almeno 20 sono i corpi recuperati sui vascelli trasportati dalle onde del mare.
“Stiamo portando avanti un’indagine per capire da dove vengono queste navi, a bordo delle quali abbiamo trovato documenti in alfabeto Hangul”, ha detto il portavoce della guardia costiera Yoshiaki Hiroto. Proprio nell’alfabeto Hangul sono incise le scritte su alcune delle navi: in una di quesre è presente l’iscrizione ‘Esercito popolare della Corea No. 325′.

Una delle imbarcazioni abbandonate, lunga all’incirca 12 metri, conteneva reti e attrezzature da pesca. Per questo, come riporta il South China Morning Post, le autorità giapponesi stanno lavorando sul presupposto che le barche siano appartenute a pescatori, che una volta allontanatisi troppo dalla costa della Corea del Nord, sono rimasti senza carburante oppure hanno subito un’avaria al motore.

La spiegazione più semplice è questa secondo Robert Dujarric, direttore degli studi asiatici al campus giapponese dell’università Temple «Il regime della Corea del Nord sta spingendo contadini e pescatori ad aumentare la produzione di cibo. Per questo è molto probabile che i pescatori mentre si trovavano al largo nel tentativo di soddisfare una quota sempre più grande di produzione affidatagli dal governo, siano rimasti vittime di un incidente».

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