Sicignano e il vizio di giudicare prima di avere le prove

Francesco Sicignano
Francesco Sicignano

Il cadavere del ladro albanese era ancora caldo, ma Francesco Sicignano, il pensionato di Vaprio d’Adda, nel milanese, che lo scorso 20 ottobre aveva sparato a tre banditi armati che erano entrati (di nuovo) nella sua villa per rubare era già stato processato dalla giuria popolare.

Condannato da chi dice che non è possibile farsi giustizia da sé. Che se ognuno di noi difendesse i propri beni con una pistola (anche se regolarmente detenuta) finiremmo a vivere nel Far West, con gente che spara a vista.

Assolto da chi sostiene che non ci si può fidare dello Stato per tutelare la propria incolumità. E che quando un ladro ti entra in casa per l’ennesima volta, l’esasperazione e l’istinto delle volte prevalgono sulla ragione. Ed è giusto così.

Francesco Sicignano, in meno di due mesi, è diventato un eroe per alcuni e uno spietato killer (magari un po’ razzista) per altri.

Aveva spiegato sin da subito di aver sparato al ladro (l’albanese Gjergi Gjonj) quando questi era dentro la propria abitazione. Un colpo partito per colpa della paura: avrebbe infatti scambiato la torcia impugnata dal giovane per un’arma.

“Non è vero”, disse una parte della giuria popolare: lo ha freddato come una bestia mentre quel povero ragazzo era all’esterno della sua abitazione. Sulle scale. Da pensionato in spietato assassino, Sicignano viene accusato di omicidio volontario.

“Non è giusto”, reagì indignata l’altra parte della giuria popolare: era la terza volta che i ladri gli entravano in casa. Doveva difendere la sua famiglia. Non deve finire in galera. E, già che ci siamo, candidiamolo consigliere nelle liste di Forza Italia.

Come al solito, però, siamo abituati a far da giudice e da giuria, ma diamo il tempo agli inquirenti di fare le indagini.

A un mese e mezzo dallo sparo mortale, infatti, è stata recuperata nel salotto del pensionato milanese un’ogiva con il dna dell’albanese rimasto ucciso. Dunque Sicignano aveva detto la verità: ha sparato al ladro in casa. E la Procura è pronta a derubricare il reato da omicidio volontario e valutare la legittima difesa.

E voi? Siete pronti a cambiare idea un’altra volta?

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