Calcioscommesse: la serie A impegnata contro il match fixing

L’ultima ad ospitare il progetto «Per l’integrità del gioco: formazione in campo contro le frodi sportive» è stata la Fiorentina, con un incontro che ha avuto l’obiettivo di illustrare il fenomeno del match fixing.

Il workshop è realizzato dalla Lega Serie A in collaborazione con Sportradar e Credito Sportivo e l’appuntamento di ieri è servito a tracciare gli identikit dei cosiddetti «fixers», i criminali che agganciano i giocatori intrappolandoli nelle truffe, attraverso tecniche di adescamento che sfociano anche in ricatti e minacce, pregiudicando il futuro e la credibilità degli atleti e del calcio. Il match fixing, all’interno del calcioscommesse, è un fenomeno in continua espansione: Secondo i dati rilevati da Sportradar, società specializzata nell’analisi e monitoraggio dei flussi di scommesse e nella lotta alle frodi sportive, su ogni match di Serie A si puntano in media, a livello mondiale, circa 53 milioni di euro, per un giro d’affari complessivo pari a oltre 20 miliardi.

Pochi giorni fa è finito di nuovo in manette il singaporiano Tan Seet Eng accusato di aver manipolato centinaia di partite in tutto il mondo, Italia compresa. Tan Seet Eng era finito per la prima volta in carcere nell’ottobre 2013 insieme ad altre 13 persone con l’accusa di aver ideato e organizzato una vasta associazione criminale dedita al calcioscommesse.

L’incontro di ieri, si è svolto nella sala stampa dello stadio Artemio Franchi in presenza della prima squadra e con le giovanili della Fiorentina. Nelle scorse settimane, invece, sono state Juventu, Napoli e Sassuolo ad organizzare i corsi di formazione contro il match fixing. «Incontri come quello di oggi servono a spiegare ad atleti, tecnici e dirigenti i meccanismi di approccio da parte dei criminali. Tutto questo per dare loro gli strumenti idonei e la giusta consapevolezza per difendersi da chi tenta di inquinare lo sport, compromettendo le carriere degli atleti», ha commentato Marcello Presilla, responsabile per l’Italia di Sportradar. «Affrontare il tema delle frodi sportive con serietà e fermezza è soprattutto una dimostrazione di amore nei confronti del calcio. Ogni appassionato di questo sport deve essere sicuro che quello a cui assiste ogni domenica non è falsato in alcuna maniera», ha commentato Andrea Rogg, direttore generale della Fiorentina.

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