Eagles of Death Metal suonano di nuovo a Parigi, con gli U2

Sono tornati a suonare, perché la musica non la fermi. Nemmeno con gli attentati.

All’AccordHotel Arena di Parigi, nella serata conclusiva dell’Innocence + Experience Tour 2015 degli U2, Bono ha esclamato: «Tre settimane fa sono stati derubati del loro palco, e questa sera noi gli offriamo il nostro». Così ha dato il benvenuto agli Eagles of Death Metal, la band rock and roll che la sera del 13 novembre suonava al Bataclan quando i terroristi hanno fatto irruzione e ucciso 90 delle 130 vittime degli attacchi di Parigi.

Dopo ventisei canzoni, a concerto quasi concluso, Bono ha dato il microfono a Jesse Hughes, il leader del gruppo rock americano. Insieme hanno cantato People have the power, di Patti Smith anche lei ospite degli U2 nella prima data in Francia, il 6 dicembre.

«Siamo tutti parigini, e loro saranno per sempre legati a questa città», ha gridato il cantante irlandese. E intanto Jesse Hughes, vestito di bianco, con il pugno verso il cielo, come fosse una preghiera ripeteva: I awakened to the cry/that the people have the power/to redeem the work of fools (Mi svegliai al grido/che la gente ha il potere /di redimere l’opera dei pazzi). L’Arena era in estasi e cantava con loro.

Le due band si sono abbracciate e scambiate gli strumenti, poi gli U2 hanno lasciato il palco agli Eagles of Death Metal che hanno suonato I Love You All The Time, tra gli applausi dei sei mila spettatori. Un fan ha lanciato la bandiera rossa bianca e blu sul palco e Jesse ci si è avvolto dentro. Un momento davvero irripetibile.

Poco dopo lo spettacolo, gli Eagles of death Metal hanno scritto sulla loro pagina Facebook: «Vogliamo ringraziare i nostri fratelli degli U2 per tutto quello che hanno fatto per noi dopo gli attacchi del 13 novembre. Ci hanno ricordato che i cattivi ragazzi non vanno mai in vacanza, ma nemmeno noi rockers, e mai lo faremo. Gli siamo grati perché ci hanno dato l’opportunità di tornare così presto a Parigi e di condividere il potere guaritore del rock and roll con tante belle persone di questa città. Grazie Bono, The Edge, Larry e Adam, grazie al magnifico management, grazie alla Francia. Ci vediamo a febbraio, Parigi».

La band non suonava dal giorno degli attentati. In un’intervista dissero che avrebbero voluto ricominciare proprio da Parigi. E così è stato. Tutti pensavano che avrebbero suonato quella sera, ma Bono, che un mese fa si era trovato costretto ad annullare le date del 14 e 15 novembre a causa degli attentati terroristici, li ha voluti come ospiti della serata finale. Perché, come hanno scritto gli Eagles of Death Metal: «Il rock and roll non si ferma, mai».

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