Falsi miti del sesso : la Coca Cola? Un contraccettivo efficace

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La Coca Cola pensata come un contraccettivo efficace e con un bacio si può rimanere incinta. Eh già, sembra uno scherzo, o una di quelle domande ridicole da “posta del cuore”, invece è tutto vero. E’ questo quello che pensano numerose donne italiane riguardo gravidanza e sesso. E sono molte di più di quello che si possa pensare.
Il dato allarmante è emerso da un sondaggio internazionale condotto da Gfk Healthcare, e presentato dalla Sigo, la Società italiana di ginecologia e ostetricia, durante il congresso della Società europea di Contraccezione a Lisbona.
I risultati hanno svelato come, ancora oggi, ci sia una grande disinformazione su tutto ciò che riguarda il sesso. Falsi miti (anche un po’ ridicoli) la fanno da padrone. Basta leggere il sondaggio per rendersene conto.

Su 500 italiane under 30, 8 su 10 credono che sia impossibile rimanere incinta alla prima esperienza sessuale, una su dieci che basti un bacio per aspettare un bambino e il 7 per cento che la Coca Cola sia un ottimo spermicida.
E ancora, il 31 per cento delle intervistate ritiene che il coito interrotto sia un efficace sistema contraccettivo, mentre 1 su 5 non ha mai parlato con il proprio medico di metodi anticoncezionali. Solo il 16 per cento delle donne intervistate si sente informata sui metodi contraccettivi disponibili.
Un dato che, purtroppo, si lega a quello degli aborti in Italia: cresciuti moltissimo negli ultimi anni soprattutto tra le adolescenti. Ed anche dal punto di vista della prevenzione per le malattie sessualmente trasmissibili, siamo messi male. La Sigo, infatti, completa il quadro con un’altra indagine, dalla quale risulta che il 42% delle under 25 italiane non usa protezioni la prima volta: “Nel 2012 hanno partorito 9 mila babymamme ‘under 19’ – spiega Paolo Scollo, presidente nazionale Sigo – questi numeri devono fare riflettere. Come pure i falsi miti e le leggende così dure a morire. In Italia l’educazione sessuale non è materia obbligatoria per legge, e la stragrande maggioranza dei ragazzi si informa consultando amici, fratelli o sorelle. Oppure molti teenager cercano informazioni su internet, dove è possibile trovare notizie errate e pericolose”.

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