Lazio: 7 tifosi multati per lo striscione (innocuo) di Sassuolo

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“Come ci volete, come resteremo”. Era questo il testo dello striscione esposto a Sassuolo dai tifosi della Lazio, lo scorso 18 ottobre. Un messaggio accompagnato da una scenografia, spontanea, che prima ha visto il settore dividersi come ci fosse il vetro nelle curve dell’Olimpico, poi ricompattarsi per cantare l’amore verso i propri colori.

Peccato, però, che quello stesso striscione sia costato una multa a 7 sostenitori biancocelesti, che adesso rischiano anche il Daspo. La Digos di Reggio Emilia, infatti, in collaborazione con quella romana, ha provveduto all’identificazione dei tifosi su richiesta proprio del prefetto Gabrielli. A riportare la notizia, rilanciata anche da “La Lazio siamo noi”, il portale “Reggionline”.

Continua, dunque, l’inasprimento delle misure di sicurezza nei confronti degli ultrà laziali e romanisti. Ma qui, più che di misure antiviolenza, si può tranquillamente parlare di repressione. Assurdo sanzionare dei ragazzi per aver esposto uno striscione senza alcun tipo di messaggio offensivo, di esortazione alla violenza o al razzismo.

Eppure, un semplice monito di protesta, è costato caro ad alcuni tifosi. Continuando di questo passo la passione e la voglia di seguire la propria squadra verranno cancellate per sempre.

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