Poste Italiane “hanno ucciso” l’e-commerce

Ci siamo più volte occupati di Poste Italiane. Ne abbiamo denunciato le tariffe alle stelle e le “folli” spese per pagare campagne di comunicazione all’avanguardia.

Salvo non avere soldi per risolvere i disservizi (provati sulla nostra pelle).

In questo periodo poi, alle prese con i regali di Natale, questi disservizi – se possibile – si fanno ancora più evidenti. La fretta è tanta e, per risparmiare tempo e denaro, si cercano offerte su internet. Da Amazon a eBay, in mezzo centinaia di siti che vendono la qualunque.

Tablet, telefonini, videogame, fotocamere. Questi sono gli articoli più gettonati. Sui siti web che si occupano di e-commerce il settore della tecnologia e dell’intrattenimento digitale sono le categorie più frequentate. Insieme al settore editoriale, che vendono libri, musica, film.

Tutti bellissimi. Tutti perfetti come regalo di Natale.

Peccato però che qualunque oggetto acquistato online poi vada “fisicamente” spedito. E Poste Italiane, si sa, non sono esattamente una garanzia in termini di precisione nelle consegne.

Già i tempi di recapito dell’agognato pacco durante l’anno sono quelli che sono. Poi nei periodi di festa, non ne parliamo. Se poi, quando arriva è corredato da qualche “sfiga” (tipo che è danneggiato o è l’articolo sbagliato o è sbagliata la taglia) vi voglio vedere a fare la fila alle Poste per rispedire il pacco.

Tanto lavorano in regime di monopolio e buonanotte al secchio. Buon Natale!

 

 

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7 Commenti

  1. Mario said:

    Chi non “ci sta dentro”… non può parlare!
    Si parla di avere ucciso l’e-commerce, ma del fatto che gli e-commercer invece facciano di tutto per eludere i costi di spedizione… non se ne parla! Del fatto che vengono sottoaffrancate volutamente missive a danno solo di Poste… non se ne parla.
    Ripeto: chi non “ci sta dentro” non puó parlare!
    La cognizione di causa che si ha, é evidentemente dovuta a qualche disservizio personale, e…1…2…100 disservizi, non fanno numero! I numeri di poste sono assurdi! Parliamo di centinaia di “pacchi e pacchettini” al giorno per singolo portalettere affidati assieme a tutto il resto della corrispondenza ed a: raccomandate, assicurate ed atti giudiziari…per non parlare delle R1 (prodotto d’eccellenza, al minor prezzo sul mercato rispetto agli altri operatori del settore).
    Non parliamo poi di Amazon! Trattato peggio dell’oro!!! Tracce di consegna da chiudere in giornata! Tentativi (non dovuti) di consegna anche tramite il contatto telefonico! Consegna….fino alle 8 di sera od il sabato (non lavorativo).
    Chi non sa…non dovrebbe proprio parlare, o magari…informarsi prima di farlo.
    Ultima cosa… ci sono delle tempistiche per ogni tipologia di prodotto, voglio solo sottolineare un aspetto che gli utenti non conoscono e lo faccio con un esempio: “se per risparmiare i costi di spedizione, il 50% degli e-commercer di ebay spediscono con “postalight” (nella migliore delle ipotesi), gli utenti non sanno che é un prodotto (come tanti altri) j+7…ovvero….che il portalettere ha 8 giorni lavorativi per consegnarlo….”
    Ho detto tutto, saluti ai colleghi che hanno postato altro e…. teniamo duro!

  2. Francesca Birini said:

    Dov’è la notizia?
    In questo articolo si leggono solo insinuazioni intrise di malafede, provi a informarsi meglio signora Bontà, provi ad andare in giro con qualche postino in questi giorni di dicembre, provi a verificare quanti pacchi vengono consegnati comunque anche con indirizzi sbagliati, anche col nome senza cognome, anche con l’username al posto del nome, si informi anche sul monopolio, perché i pacchi Amazon sono il business del momento e a consegnarli non è solo Poste Italiane.
    Le auguro di cuore che tutti i pacchi che lei ordinerà le vengano consegnati da altri, ditte private improvvisate, con poche decine di dipendenti, con nessuna conoscenza del territorio, retribuiti con paghe da fame.
    E poi ci faccia sapere com’è andata.

  3. Marco said:

    Ascolta caro…se hai un problema personale con Poste Italiane non è un problema del mondo intero. Vai a chiedere a Amazon come funziona il recapito dei suoi pacchi, prima di parlare. Oppure vieni a farti un mesetto da sostituto portalettere, così capisci come funziona il lavoro…sono sicuro che appena terminato il periodo (se ce la farai) ti passerà la voglia di scrivere queste enormi fesserie. Un caro augurio di Buon Natale.

  4. Antonio said:

    buonasera, sono un portalettere e devo dire che questo articolo è intriso di errori. Innanzitutto poste italiane non è l unico operatore di spedizione pacchi da almeno 10 anni, poi se l utente è talmente imbranato che non riesce neanche a scrivere correttamente il suo indirizzo ovvio che il pacco fatica ad arrivare

    • L'ultima RibattutaL'Ultima Ribattuta said:

      Gentile signor Antonio, ma quale articolo ha letto? A quale errore nell’indirizzo fa riferimento? Noi parliamo con cognizione di causa – avendo sperimentato in prima persona i disservizi di Poste Italiane – lei parla per difendere, giustamente, il suo datore di lavoro. Chi è più attendibile?

      • Nicola said:

        Lei dice una cosa giusta: chi è più attendibile? I credo che attendibile è la società Amazon. E’ solo detta società che può giudicare la qualità del servizio offerto da Poste Italiane. Tenga presente che Amazon si serve di vari operatori e potrebbe decidere di evitare contratti con Poste Italiane. Peccato però che i risultati sono estremamente positivi tanto che il contratto provvisorio che legava Poste ad Amazon è stato prorogato. Le ripropongo la domanda: Chi è più attendibile?

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