Diritti tv: tremano Sky, Mediaset, Lega e Infront

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Diritti tv, il pianeta dove girano la maggior parte degli interessi e dei soldi legati al calcio italiano. Un tempo erano gli incassi derivati dai botteghini ad aumentare gli introiti nelle casse delle società. Adesso il mondo del pallone è cambiato radicalmente.

Se la gente va o non va a vedere le partite poco importa (Lotito docet), l’importante è trovare il modo di accaparrarsi una fetta dei diritti tv, di svoltare qualcosa, di entrare assolutamente e a qualsiasi costo nell’élite del calcio dei grandi, che oggi non è più (soltanto) quella dove si vince e si alzano trofei, ma una realtà assestante dove i presidenti guadagnano senza essere obbligati al successo (Lotito docet ancora una volta). Il mondo dei diritti televisivi, appunto, che sul sistema del calcio italiano incide per il 70% sui bilanci dei club (in Inghilterra e Germania, con gli stadi di proprietà, solo il 20%).

“I big e i diritti tv sul calcio: processo alla spartizione, secondo l’Antitrust Sky, Mediaset, Lega e Infront fecero una finta asta”, così ha scelto di titolare il “Fatto Quotidiano”, commentando la vicenda legata all’indagine, partita dall’autorità garante della concorrenza e dal mercato e condotta dalla Guardia di Finanza, che vede coinvolti emittenti televisive (Sky e Mediaset), l’organo che gestisci il massimo campionato italiano (Lega Serie A) e l’azienda che ne gestisce i diritti di marketing (Infront). Facile, dunque, intuire chi siano gli attori di questo che si potrebbe tranquillamente definire “un teatrino”. Murdoch, Berlusconi-Galliani, i vari Lotito & Co e Bogarelli (presidente di Infront Italia).

L’inchiesta è nata dall’ormai famosa telefonata tra il patron laziale, consigliere federale, e l’ex dg dell’Ischia Pino Iodice. “Ho fatto accordare Berlusconi e Murdoch, portando 1,2 milioni di euro alla Lega”, una delle tante frasi pronunciate dal patron capitolino. Il riferimento è all’asta del maggio 2014, in cui Sky si aggiudica i pacchetti “A e B” di 8 squadre (tra cui 4 delle 5 big ), sia sul satellite che sul digitale terrestre) e Mediaset delle restanti 12 (pacchetto “D”), vincolando però all’ottenimento di uno dei due pacchetti maggiori (cosa non prevista dal bando).

“Nel luglio sempre del 2014 – scrive il Fatto- Mediaset ottiene (a prezzo minore rispetto all’offerta iniziale di Sky) il pacchetto ‘B’ per il digitale terrestre, di cui l’emittente di Murdoch non avrebbe saputo che farsene e in cambio cede le 12 squadre minori del pacchetto ‘D’ in sub licenza a Sky”. Il tutto sotto la regia di Infront (che lavora come consulente anche per Milan, Lazio e altre società di A).

Una manovra di spartizione, per mettere tutti d’accordo, che ha portato l’Antitrust ad indagare. E questa inchiesta sta andando avanti e potrebbe portare a pesanti sanzioni per aver aggirato i trattati europei, recando danni ai potenziali concorrenti.

 

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