Fini e il golpe anti-Cav: la verita’ di Laboccetta

Amedeo Laboccetta

Sta per uscire un libro molto interessante per ricostruire i retroscena che portarono alla nascita di Futuro e Liberta’. Si intitola “La vita e’ un incontro”(edizioni Controcorrente) ed e’ l’autobiografia di Amedeo Laboccetta, esponente molto noto della destra napoletana, deputato di AN e PdL, ma soprattutto un tempo amico personale di Gianfranco Fini. Delle 154 pagine del volumetto, ben 80 sono dedicate ai retroscena della scissione seguita al famoso scontro di Fini con Berlusconi e culminato nell’altrettanto famoso “Che fai mi cacci?”.

Un’autentica sceneggiata, secondo Laboccetta. Perche’ sarebbe stato solo l’ultimo atto di un vero e proprio complotto contro Berlusconi ordito in tandem tra la prima e la terza carica dello Stato. Fini, insomma, tramava da tempo con il Quirinale per far cadere il governo ed eliminare il Cav dalla scena politica.
“Amedeo, ma tu credi davvero che io porterei avanti un’operazione del genere se non avessi un accordo forte con‎ Giorgio Napolitano?”, gli confido’ l’immobiliarista ‎di Montecarlo. Per poi fargli ascoltare in viva voce i complimenti e i consigli di Napolitano poco dopo l’ufficializzazione dell’avvenuta frattura con Berlusconi al Consiglio Nazionale del PdL.
Un’accusa pesantissima, messa nero su bianco da parte di uno dei fedelissimi di Fini, oltretutto in ottimi rapporti anche con i fratelli Elisabetta e Giancarlo Tulliani.
E adesso conviene aspettare la reazione degli interessati. Ma ci sara’? Scommettiamo che l’uscita del libro provochera’ il solito silenzio assordante di tutti, compresa la stragrande maggioranza dei media?
Eh, gia’: se si tratta di dare ragione alle tesi di Berlusconi, meglio fare finta di niente.

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