Ylenia Carrisi: la nuova pista della polizia americana

ylenia carrisi

Non era lei. Non erano di Ylenia Carrisi i resti di una donna trovata morta in Florida. Non è lei una delle vittime del camionista serial killer. Ma il caso non si chiude.

«Non mi darò pace fino a quando non riuscirò a scoprire che fine ha fatto Ylenia Carrisi», ha annunciato Dennis Halley, anticipando la continuazione delle sue indagini alla luce di “una buona pista su cui muovermi”.

Dennis Halley, l’agente americano che si sta occupando del caso, non si arrende. Il tragico ed intricato giallo che vede protagonista la figlia primogenita di Al Bano Carrisi e di Romina Power (entrambi adirati dal forte clamore che è emerso nelle ultime settimane) deve essere risolto. Romina ha contestato con forza l’interesse dei media su un caso che dura ormai da oltre un ventennio (ed è proprio per questo infatti che la stampa ne ha interesse, ancora oggi) chiedendo senza mezzi termini che sia rispettato il silenzio stampa.  Dall’altra parte è sceso in campo il cantante Al Bano, reagendo duramente in seguito all’esito del test del Dna. I risultati emersi hanno smentito il legame tra i resti appartenenti ad una donna misteriosa e Ylenia Carrisi. “Mi auguro – ha affermato il cantante – che quella che avevo annunciato come una bufala e che si è poi rivelata tale, sia l’ultima”, così ha commentato all’Ansa.

La misteriosa scomparsa di Ylenia Carrisi, della quale si persero le tracce nel 1994 mentre era in America, sembra un giallo senza soluzione. L’ultima ipotesi dell’agente Halley sembrava destinata a dare i suoi – seppur tragici – frutti. L’uomo era infatti giunto alla conclusione che i resti della donna non identificata e ritrovata senza vita sul ciglio di un’autostrada americana, potessero essere compatibili con quelli di Ylenia Carrisi. Non solo: la primogenita di Al Bano e Romina sarebbe potuta essere una delle vittime di Keith Hunter Jesperson, spietato killer 50enne, detenuto nell’Oregon dove sconta una maxi pena di tre ergastoli. Tanti gli indizi che confermavano la pista dell’agente, in attesa della prova saliente, quella del Dna.

Il confronto tra il Dna di Al Bano e delle due figlie minori, prelevato e inviato in America, ha portato negli ultimi giorni agli attesi risultati che però hanno non hanno confermato le aspettative dell’agente. Il confronto era negativo. Se da un lato l’intera famiglia Carrisi avrà tirato un sospiro di sollievo, accompagnato dalle dure parole di Al Bano che auspicava fosse l’ultima bufala relativa alla scomparsa della figlia, dall’altro il poliziotto americano Dennis Halley ha espresso il desiderio di andare avanti nella ricerca della verità sulla scomparsa di Ylenia. Chissà qual è la nuova pista che ha intenzione di seguire, chissà se sapremo mai cosa accade a Ylenia quel pomeriggio vent’anni fa.

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2 Commenti

  1. roberto fiasconaro said:

    Ho scritto due libri-inchiessta sulla scomparsa di Ylenia Carrisi ricevendo insulti e basta! Oltre a farmi camnbiare il finale dri libri :”Ylenia morta nel Mississipi”.Questo la dice lunga…

  2. Frank Crescentini said:

    Conosco Dennis e ho personalmente parlato con lui il quale dice testualmente ” The said what????? I have never said anything to about Ylenia” queste sono parole del detective della Florida. Per me il caso non e’ chiuso perche’ io lavoro sul caso Ylenia da piu’ di 20 anni.
    Frank Crescentini
    Private Investigator
    California, State License PI # 18368
    Missing Persons, Cold Cases Specialist
    Intelligence Counter Terrorism & Protection Management

    AXJ MEMBER and CEO in charge of Cold Cases, Missing Children or Adults

    http://fcinvestigator.blogspot.com/

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