Sulla Festa della Repubblica vegliano le guardie giurate

Festa della Repubblica
frecce tricolori

Sull’anacronismo della Festa della Repubblica si è ampiamente dibattuto, così come sul dispendio di risorse impiegate ogni anno per mettere in scena la potenza militare del nostro paese. Un esibizione muscolare che in un periodo di austerità e di sacrifici richiesti non può che suscitare la perplessità, per usare un eufemismo, di chi non naviga propriamente nell’oro.
E’ inevitabile che vengano fatte le pulci alle spese effettuate per tirare su il baraccone che ha luogo ogni anno su via dei Fori Imperiali. E a sorpresa si scopre che i servizi di allestimento del palco e della vigilanza, prima, durante e dopo l’evento, sono stati dati in appalto ad una ditta esterna.
La faccenda puzza, e non poco. Ma come, con l’Esercito a gestire il tutto, il noleggio ed il montaggio delle tribune, nonchè la sicurezza sulle stesse, vengono affidate a dei privati? Per la modica cifra di 1 milione ed 800mila euro poi…
Benché dal Ministero della Difesa si affrettino a precisare che la festa è della Repubblica e non delle Forze Armate, non tornano chiare alcune motivazioni a suffragio del fatto che l’Esercito non sia in grado di montare una tribuna e sorvegliarla. E’ legittimo chiedersi come faccia il Genio Militare a non disporre dell’attrezzatura e della manodopera per allestirne una, e perchè a vigilare sulla sicurezza della struttura e dei suoi autorevoli ospiti non possano essere impiegati i militari stessi. Dal Ministero rispondono che i soldati non possono svolgere questa mansione perchè via dei Fori Imperiali non è zona militare. Ma perchè, le sedi delle ambasciate, davanti le quali stazionano decine di appartenenti all’Esercito Italiano, lo sono?
Un’altro motivo per il quale si è preferito appaltare ad esterni la vigilanza dell’evento, avrebbe alla base ragioni di economicità. Anche su questo si deve fare un grande sforzo per credere che l’impegno di decine di guardie giurate costi meno della presenza di militari che, indipendentemente dalla Festa della Repubblica, il loro stipendio già lo percepiscono.
E’ grazie a dinamiche come queste che monta il malcontento per lo sperpero inutile di denaro pubblico che potrebbe tranquillamente prendere altre strade. Ed è così che si infanga e svuota di valore una festa che dovrebbe essere smilitarizzata, magari contemplando la sola presenza delle Frecce Tricolori, fiore all’occhiello e vanto della nostra aviazione.
Ma evidentemente questa opzione non torna conveniente a qualcuno.

 

 

 

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