Al Fatto Quotidiano sono fieri di simulare l’orgasmo

orgasmo, fatto quotiando
Scena tratta dal film "Harry ti presento Sally"

Sotto Natale, si sa, le notizie scarseggiano. Ci si appiglia a tutto pur di riempire le pagine bianche dei quotidiani. Qualsiasi cosa va bene, se è porno va bene. Se è pure volgare ancora meglio.

Lo sa bene il Fatto Quotidiano, che questa mattina ha deciso di raccontare nientepopodimenochè la giornata mondiale dell’orgasmo. Già, proprio così. Qualora non ne foste a conoscenza, ci sono ben due giornate (non si sa il perché) all’anno dedicate all’apice del piacere sessuale. Che fortuna.

Sarebbe addirittura, secondo il quotidiano, una bella notizia. La cattiva però, mannaggia, è che una donna su tre finge l’orgasmo. Apriti cielo.

Il Fatto Quotidiano, rifacendosi ad uno studio pubblicato sull’Indipendent, recita (in prima pagina addirittura): “il 31% delle donne francesi finge l’orgasmo durante la penetrazione, seguita dal 25% delle inglesi” e ancora “Pure se la ricerca non lo specifica, è probabile che anche le donne italiane simulino, e di parecchio, l’orgasmo”. Da questa “probabilità” si monta un caso.

Il meglio del porno-giornalismo arriva a pagina 18. L’orgasmo di per sé non sconvolge così tanto, quindi la giornalista ha deciso di improvvisarsi la Carrie Bradshow dei “poracci” facendo sue personalissime (e anche volgari) considerazioni sui rapporti sessuali, sulle dinamiche uomo-donna. Veramente agghiacciante. Inizia con le percentuali sui metodi che le donne preferiscono “la masturbazione fai da te è al primo posto (80 per cento) seguita dalla penetrazione con stimolazione clitoridea, dal cunnilingus, dalla masturbazione attraverso il partner, dalla penetrazione vaginale nuda e cruda e infine – dulcis in fundo – la penetrazione anale”. Già. Poi, come se non bastasse, la giornalista inizia a dare del tu al lettore, come se stesse parlando con un’amica un po’ facile davanti ad un bicchiere di vino rosso.

Citando testualmente questo capolavoro da premio Pulitzer, “la simulazione ci permette di gratificare il partner facendogli credere di essere venute grazie a lui”, così si può chiedere di essere riaccompagnate a casa, secondo lei. Poi fornisce direttamente delle “istruzioni per l’uso” , gemiti da orgasmo veri, finti gemiti, nessun gemito. Poi parla anche agli uomini “lo sanno anche i muri, ormai, che la sessualità femminile è diffusa e il punto g non esiste – lo dice lei – dunque tanta manipolazione clitoridea e giusta penetrazione (vaginale!) per raggiungere il climax”. Si, lo ha scritto davvero, con il punto esclamativo. Glielo hanno pubblicato, davvero.

Va bene che, come si dice nel gergo del mondo della comunicazione, il sesso tira sempre. Va bene che siamo nel ventunesimo secolo e non esistono più tabù. Va bene anche montare un articolo sulla qualunque. Ma c’è un limite a tutto. Se l’articolo fosse stato pubblicato su una rivista, su una rubrica, su un blog o su un settimanale, in una sezione dedicata al sesso, sarebbe stato comunque volgare e senza un fine, ma almeno non sarebbe stato anche fuori luogo.

Le esperienze personali della giornalista, il suo sapere supremo sul sesso, importa poco al pubblico. Qui non siamo a Manatthan e lei non è un personaggio di Sex and the City. E, soprattutto, il giornalismo è un’altra cosa.

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2 Commenti

  1. sessuologo clinico said:

    Di solito ad una attenta valutazione clinica tante donne che simulano l’orgasmo presentano un “problema” in più che rischia di complicare l’assenza di orgasmo. Sull’orgasmo simulato (cause cliniche e conseguenze pratiche) in dettaglio a pagina 318 de Il Manuale pratico del benessere, patrocinato dal club UNESCO, mentre le pagine 318, 319 e 322 sono dedicate all’orgasmo clitorideo. Tuttavia alle stesse pagine (e non solo!) le modalità e le procedure per ottenimento naturale dell’orgasmo. In alternativa sempre consigliabile la consulenza (se non proprio un percorso terapeutico di aiuto concreto) presso un capace sessuologo comportamentale, meglio se anche specialista in psicoterapia

  2. Mario said:

    Condivido in pieno la povertà di questo ed alcuni altri articoli del FQ, giornale che negli anni ha perso la credibilità, venduta per catturare click…

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