[Video] Pestato di botte per aver composto il pezzo “Cagliarifornia”

E’ costata cara a Federico Corona, in arte “Chaves”, la partecipazione al video “Cagliarifornia”, insieme ad altri 7 rapper. Il 23enne, appartenente alla scena musicale del capoluogo sardo, è stato selvaggiamente picchiato mentre rincasava di notte. L’agguato, che gli ha causato la rottura del naso, gli è stato teso alle spalle da tre uomini a volto coperto.
Il video (rimosso per diffamazione da Youtube dopo aver totalizzato 150mila visite e poi ripubblicato) è zeppo di frecciate, decisamente esplicite, rivolte a personaggi poco noti in Italia ma a quanto pare conosciutissimi a Cagliari. A farne principalmente le spese è la famiglia Cellino, che annovera un padre, Massimo (presidente in uscita del Cagliari Calcio), che in tempi recenti ha conosciuto le patrie galere; un figlio, Ercole, denunciato per molestie e minacce da Federico Angelucci, vincitore dell’edizione di “Amici 2007”, con cui aveva una relazione, ed una figlia, Eleonora, apostrofata “piatta e befana”.
Un video ben fatto su un pezzo orecchiabile, ma con contenuti alquanto volgari. Che passa con leggerezza dalle droghe leggere a descrizioni minuziose di rapporti sessuali, dai social network ai locali cagliaritani, dalle ragazze troppo truccate a quelle che se la tirano vestendo abiti succinti. Il tutto annaffiato dall’immancabile ed emblematica birra Ichnusa. Basta vederlo (clicca qui sotto) per rendersi conto che qualche appartenente alla “Cagliari bene” la possa aver presa male nel vedersi sbattuto sulla scena della vergogna, con tanto di nome e cognome, ed additato per un episodio di stupro in piscina o sesso con minorenni.
Corona si chiede perché solo su di lui si sia riversata l’ira di qualcuno che, sentendosi chiamato in causa, si è voluto vendicare. In effetti è lui l’autore del ritornello, ma pur sempre di un opera collettiva si tratta. Sui social network ci si divide in colpevolisti ed innocentisti, tra chi pensa che se la sia cercata e chi lo sostiene ad oltranza. Lui definisce Cagliari “permalosa”, dichiarando di non farsi intimidire. E rilancia, annunciando altri video.
A volte lo spazio che divide lo sprezzo del pericolo e la ricerca ossessiva della notorietà è davvero labile.


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