Come passare un Natale felice (senza ingrassare)

natale, mangiare, ingrassare

Ecco: è la mattina della vigilia e lo stomaco comincia a brontolare. Prima ancora di scendere dal letto si palesa, inesorabile, l’immagine di tutti i piatti stracolmi di calorie che a breve ci verranno offerti.

Da oggi si inizia. Colazioni, pranzi, merende, cene, dopo cene e spuntini. Amici, parenti, conoscenti e zii. Il Natale è una congiura, un attentato alla linea. Un attentato a tutte quelle ore in palestra, a tutto ilo sudore lasciato sui tappetini sporchi della sala pesi. Una violenza verso tutti quei mesi a dieta, tutte quelle cene “pollo e insalatina”, tutti i pranzi in ufficio a base di cracker e acqua frizzante. Nel giro di un paio di settimane tutti i sacrifici vanno a farsi benedire. Rassegnatevi a dare il benvenuto ai chili in eccesso, perché potrete fare ben poco contro di loro.

Ben poco, si. Ma non “nulla”. Ci sono dei piccoli trucchetti con cui si può cercare, se non di non ingrassare, almeno di arginare i danni delle feste. E, poiché a Natale si è tutti più buoni, abbiamo deciso di non tenere per noi il segreto dei nutrizionisti.

«Se si considerano solamente – spiega la dottoressa Serena Capurso, biologa nutrizionista, a Vanity Fair – i pasti tradizionali del 24, del 25 e del 31 dicembre, il nostro organismo è in grado di autoregolarsi e di mantenere il peso di partenza, soprattutto se tra un pasto e l’altro ci concediamo delle belle passeggiate. Ma se le esagerazioni durano da Natale alla Befana, allora la bilancia potrà segnare anche 3-4 kg in più, una zavorra poi difficile da smaltire dopo le feste, soprattutto per chi parte già appesantito».

Pensare di tagliare calorie ed evitare gli eccessi digiunando a pranzo il giorno della vigilia di Natale o di Capodanno in vista del classico cenone non serve assolutamente a niente. Rassegnatevi.

«Saltando i pasti – spiega l’esperta – incappiamo in quel fenomeno chiamato “carestia”, a seguito del quale l’organismo dopo un digiuno tende ad accumulare più grasso di deposito non appena sarà disponibile nuovamente il cibo per paura di non riceverne più. Arrivare troppo affamati al cenone, inoltre, spingerà ad abbuffarsi. Per evitare ciò, meglio non saltare i pasti, ma concedersi una colazione in linea con le nostre abitudini, degli spuntini a base di frutta o di verdura a metà mattina e a metà pomeriggio e un pranzo leggero a base di verdure e proteine (carne o pesce)».

Si può saltare almeno il pasto post cenone di Natale e Capodanno? Possiamo farci bastare i quintali di cotechino e lenticchie anche per il giorno dopo? No, neanche quello.

«Vale la stessa regola. Saltare i pasti – afferma la nutrizionista – è sbagliato. Dopo un pranzo troppo abbondante, a cena meglio fare un pasto leggero scegliendo verdure crude, o un minestrone. Evitiamo invece gli avanzi che sono sicuramente cibi molto conditi e calorici”.

Quindi al massimo bere molta acqua, fare lunghe passeggiate e colazioni leggere. Mangiate lentamente e fate (se potete) piccole porzioni. Prima di andare a dormire bevete una tisana. Questo dicono gli esperti.

Insomma, sì, abbiamo svelato il segreto di Pulcinella. Potete provare ad arginare i danni del Natale ma, inesorabilmente, la vostra bilancia dopo le feste segnerà un paio di chili in più. Non c’è niente da fare. Lo sapete voi, lo sappiamo noi, lo sanno anche i nutrizionisti. Allora lasciate perdere le ansie da “oh mio Dio ingrasserò”, che Natale viene una volta l’anno, le palestre sono invece sono sempre aperte. Mangiate tutto quello che vi preparerà la vostra nonna che vi vede (anche quest’anno) un po’ deperiti.

Qualunque siano le vostre tradizioni culinarie onoratele. Allo stesso modo onorate i vostri parenti (che non vedete mai), i vostri amici (che se trascorrono anche questi giorni con voi sono amici veri), il vostro amore (che a Natale vi sembra ancora più bello). In questo modo ad ingrassare sarà (anche) il vostro cuore. Buone feste.

Articoli correlati

*

Top