Il ritorno (con successo) del Mein Kampf

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Tutti pazzi per il “Mein Kampf”. Nessuno se lo aspettava, probabilmente, ma la riedizione (con oltre 3500 note di critica, anche dura) del volume più discusso della storia, è stata un vero successo. Gli scritti di Adolf Hitler, nelle librerie tedesche, sono andati a ruba e le prime 4 mila copie esaurite in poche ore.

I librai tedeschi non hanno fatto neppure in tempo ad esporle (quasi tutte erano già prenotate) che subito sono sparite. Una seconda edizione sarà disponibile a partire dal 18 gennaio.

Per 70 anni il Mein Kampf è stato considerato “dannato” e per questo censurato e ritirato. Ma per il popolo tedesco (e non solo) quel libro è considerato “storia” e così, una volta disponibile, non ha perso tempo a riacquistarlo. Colpisce anche la grande quantità di giovani che ha provveduto a procurarsi il volume.

Naturalmente, se prima le polemiche sulla riedizione del Mein Kampf erano molte, adesso, col il successo ottenuto, si stanno scatenando dibattiti internazionali. Sia in Germania che all’estero. È stata una scelta giusta o sbagliata?

Secondo gli esperti, la messa in vendita della nuova versione, rappresenta uno strumento essenziale per comprendere l’Olocausto, condannare l’ideologia nazista e smontare le teorie del dittatore tedesco. Avrebbe, dunque, una funzione “pedagogica” per sfatare il mito hitleriano.

Ma sono in molti a pensarla diversamente e a sostenere che, il “Mein Kampf”, possa risvegliare le menti dell’estrema destra e del nazismo. Charlotte Knobloch – alla guida della comunità ebraica di Monaco di Baviera – ha definito “una vergogna vedere le vetrine delle librerie con la faccia di Hitler”. Un’opinione simile a quella di Roger Cuckierman, presidente delle comunità ebraiche francesi, che ha considerato la ripubblicazione de “La mia battaglia” un disastro, aggiungendo che “un simile testo dovrebbe finire nei gabinetti della storia”.

Rimane il fatto che in Germania tutti lo vogliono e che probabilmente non basterà nemmeno la seconda ristampa per accontentare le richieste. A distanza di 90 anni dalla prima edizione, il Mein Kampf continua dunque, ad essere considerato un “best seller”.

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