Consorzio Autostrade Siciliane, lo sfogo di chi quelle strade le ha costruite

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Il Consorzio per le Autostrade Siciliane è la Concessionaria autostradale delle tratte A20 Messina-Palermo e A18 Messina-Catania e Siracusa-Gela.

Pubblichiamo la lettera giunta in redazione da parte di un pensionato che, desideroso di «rivalutare le fondamenta dell’esistente Consorzio Autostrade Siciliane» si dice amareggiato di fronte all’attuale gestione.Immeritevole, a suo dire, di reggere il confronto «con quelli che, come me, hanno lavorato sodo su queste autostrade con onore e fatica».

Di fatti, ora, «a guardare quello che rimane di quei tre consorzi Messina-Catania, Messina-Palermo e Siracusa-Gela mi viene da piangere». Nulla a che vedere con i «grandi ingegneri e i grandi presidenti di un tempo. Alcuni dei quali oggi continuo ad andare a trovare al cimitero».

Il pensionato siciliano dice di andare di tanto in tanto anche al bar del suo ex ente, l’ultima volta nel periodo di Natale. E l’occasione gli permette di incontrare «giovani colleghi, ormai quasi tutti nuovi» i quali lo informano su quanto accade all’interno del Consorzio.

«Volendo dare precedenza a quelli che a giorni, secondo il bando pubblicato sul sito web del CAS – recentemente sanzionato dall’Authority di Cantone – dovrebbero formare i giovani laureati della Sicilia, sento di dover puntare il dito contro l’atipica gestione dell’enorme contenzioso del Consorzio. L’Ufficio Contenzioso, sotto la direzione del Dirigente Finanziario del Comune di Salerno (ma al contempo in comando al CAS), risulta ancora composto, nonostante le professionalità legali esistenti all’interno del Consorzio, da un dipendente proveniente dall’Ufficio Ragioneria e da tre dipendenti assunti per fare l’elettricista oppure l’agente tecnico esattore: hanno tutti diligentemente terminato la scuola dell’obbligo, prendendo poi gli attestati tecnici occorrenti.

I giovani laureati, secondo quanto dichiarato alla stampa dal Presidente Faraci che, come molti in Italia, ha una visione distorta degli stage formativi, saranno retribuiti dal Consorzio per sei mesi per alleviare “il problema della carenza di organico” del CAS. Quelli destinati all’Ufficio Contenzioso potranno, pertanto, verificare (e, speriamo, anche denunciare alle competenti autorità) alcune gravi storture. Per facilitare loro il compito, ne riassumo brevemente qualcuna, giusto per indicare la via: innanzitutto, contrariamente a quanto avviene nella Pubblica Amministrazione, al CAS le impugnazioni di sentenze, decreti ingiuntivi e ordinanze varie avvengono senza alcun criterio ma seguono l’insindacabile giudizio del Presidente Faraci.

È lui che decide se e quando procedere, quale legale di fiducia nominare. Un potere non collegiale immenso se si pensa che nel segreto della “sala dorata” di Contrada Scoppo a Messina, si possono perfino decidere le sorti economiche di diverse ditte e società sparse per l’Italia che hanno avuto la fortuna, o la sfortuna, di imbattersi nel Consorzio Autostrade Siciliane.

Decidendo, a sua discrezione, con quale impresa transigere e contro quale resistere, il CAS – grazie ad esperti responsabili – arriva anche a determinare anche quale ditta può, o deve, fallire, quale può licenziare il proprio personale. A volte anche per creare spazi interessati tramite calcolati raggiri, come consulenze, assunzioni presso ditte di congiunti ed amici… Continuo?»

Sì, gentile pensionato. Continui. Siamo tutt’orecchi. Cantone compreso.

 

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