Degrado Capitale, l’ordinanza di Napoli che servirebbe a Roma

Anche dopo le dimissioni di Ignazio Marino da sindaco, a Roma si vivono le solite tristi immagini di degrado con mercatini abusivi che puntualmente spuntano per rivendere materiale rubato o sottratto dai cassonetti. Mentre a Napoli è stata emessa un’ordinanza anti-rovistaggio, nella Capitale ancora è tutto fermo.

L’ultima operazione è avvenuta martedì ad Ostia: sono state dieci le tonnellate di materiale trovato che stava per essere rivenduto nei mercatini abusivi, quasi totalmente recuperato dai raccoglitori. L’intervento è stato svolto dagli agenti della Polizia Locale del X Gruppo Mare in tre operazioni avvenute in zone dove solitamente negli ultimi tempi sono sorti mercati non autorizzati, sia sulla sede stradale che sui marciapiedi. I venditori fermati per l’identificazione si sono rivelati prevalentemente di etnia rom. I compratori, molti dei quali italiani, si sono dispersi.

Con questi ulteriori interventi, hanno fatto sapere dal X Gruppo Mare, la Polizia di Roma Capitale prosegue nella lotta all’abusivismo commerciale e al decoro in osservanza alle disposizioni del Commissario Straordinario Francesco Paolo Tronca. Eppure, le stesse scene, sono state vissute pochi giorni prima in Via delle Cave Ardeatine, zona metro Piramide, dove i caschi bianchi sono stati chiamati dai residenti della zona per tentare di mettere ordine nel caos delle bancarelle, tra ambulanti autorizzati e decine di stranieri e nomadi, che spesso vendono ciarpame rovistato da cassonetti e merce di dubbia provenienza. In questo caso due uomini un tunisino e un marocchino, sono stati arrestati dopo aver insultato due vigilesse per poi tentare di picchiare alcuni agenti della polizia locale. Proprio a Piramide, quello del mercato abusivo è un appuntamento fisso, in molti casi tollerato dagli stessi agenti della Polizia Locale come testimoniammo con il video che girammo oltre un anno fa. Per quale motivo non si interviene alla radice, stroncando il rovistaggio nei cassonetti? L’amministrazione dovrebbe avere tutto l’interesse: si tratta, infatti, di furto ai danni del Comune dal momento che i rifiuti sono di proprietà dell’Ama.

Continua a leggere l’articolo dopo il video

Mentre nella Capitale, il territorio sembra ormai senza controllo, a Napoli il Comune ha deciso di intervenire: nella città partenopea, infatti, è vietato rovistare nei contenitori della spazzatura e rivendere in strada la merce prelevata dai cassonetti. Lo ha disposto nei mesi scorsi un’ordinanza del sindaco, Luigi de Magistris, dopo le tensioni che si sono verificate tra residenti di alcune zone della città ed abusivi di ‘mercati’ all’aperto. Il provvedimento punisce i trasgressori con una sanzione di 500 euro e dispone la distruzione immediata dei rifiuti prelevati e delle attrezzature utilizzate per il contenimento e trasporto.

Ci si chiede come mai, dunque, un’ordinanza di questo tipo non può essere adottata anche a Roma, la cui ultima amministrazione è stata travolta dallo scandalo di Mafia Capitale che ha visto nella tutela di immigrati irregolari, quasi sempre protagonisti dei mercati abusivi, uno dei perni fondamentali.

Articoli correlati

*

Top