Lucarelli (Parma) e Pasciuti (Carpi) simboli del calcio più bello

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Due storie di calcio parallele, molto simili, ma che vanno al contrario: la militanza con la stessa maglia nelle diverse categorie quella di Alessandro Lucarelli con il Parma e Lorenzo Pasciuti con il Carpi.

Più sofferta ed ammirabile la prima; più utopistica, ma lo stesso romantica la seconda: Lucarelli e Pasciuti sono gli eroi di un calcio moderno che col passare del tempo offre sempre meno modelli da seguire. Il fratello dell’altro calciatore Cristiano, ha scelto di vestire la maglia del Parma anche dopo il fallimento societario e la retrocessione della squadra nella serie D. Con le sue 550 presenze nel calcio professionistico, Alessandro Lucarelli ha preferito continuare a giocare nella squadra di cui è anche capitano, senza lasciare la nave che stava affondando.

In merito alla sua scelta di vita, non solo professionistica, il giocatore del Parma ha confessato la sua felicità “per essere rimasto a giocare nel Parma. La nuova società ha impostato la linea guida sui valori che molte volte ormai nel calcio vengono persi di vista. Se vogliamo risollevare tante altre società bisogna dare una sterzata, cambiare le norme, perché se ci fossero state delle norme più stringenti molto probabilmente il Parma non sarebbe fallito. Purtroppo dobbiamo sfruttare il caso Parma per migliorare, nell’interesse di tutti. Mi auguro che ci sia la voglia di cambiare perché l’Italia è molto indietro rispetto all’Europa”. Viene da chiedersi quanti giocatori, nella sua stessa situazione, sarebbero rimasti e quanti, invece, avrebbero accettato il trasferimento ad altre squadre.

Se quella di Lucarelli può apparire una storia tormentata che mette in risalto il suo attaccamento alla maglia, quella di Pasciuti è una vera e propria favola. L’esterno della formazione biancorossa è stato uno dei protagonisti della cavalcata dalla Serie D fino alla Serie A. Non solo: Pasciuti è riuscito nell’impresa di segnare una rete, sempre con la maglia del Carpi, nelle diverse serie D, a partire dai Dilettanti. Prima di lui il record spettava a Raffaele Rubino, giocatore del Novara, che quattro anni fa segnò proprio contro il Parma il gol momentaneamente storico. Rubino, infatti, cominciò il suo percorso con il Novara “solamente” dalla serie C2.

La rete che ha fatto entrare di diritto nella storia del calcio italiano (e non solo), Pasciuti l’ha segnata domenica scorsa contro l’Udinese. Un vero e proprio sogno che si è realizzato e che, insieme alla storia di Lucarelli, rappresenta una storia affascinante per un calcio da troppo tempo privo di emozioni.

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