L’Ime chiude, ministro Lorenzin “Troveremo una soluzione”

L’Ime, Istituto Mediterraneo Ematologia, è stato chiuso: lo ha annunciato il ministro della Salute Beatrice Lorenzin che ha promesso di far continuare in altre strutture l’attività dei medici che rappresentano un’eccellenza mondiale .

Come avevamo preannunciato, i timori circa la chiusura dell’Ime – una delle eccellenze italiane nel mondo – si sono concretizzati (leggi qui). Il ministro Beatrice Lorenzin ha confermato nel question time alla Camera che il consiglio dell’Ime ha deliberato lo scoglimento dell’ente; ma ha aggiunto: “Rassicuro, però, che proprio le questioni che sono state sollevate, cioè il fatto di preservare la grande expertise che è stata maturata in questi anni, anche in collaborazione con gli altri enti e istituti che si occupano di talassemia nel nostro Paese e in particolare nella città di Roma, e di continuare l’attività di cura anche dei bambini presenti, o che vengano da altre aree del Mediterraneo, che hanno reso noto e celebre questo istituto, procederò senza indugio a nominare, come previsto dallo statuto, un commissario cui spetterà curare tutte le procedure conseguenti allo scioglimento, ma anche per quanto riguarda i requisiti di legge, e di cercare di preservare e fare tutte quelle iniziative che ci permettano di preservare il personale e continuare a garantire quell’accesso alla cura che ha fatto dell’Ime una eccellenza del nostro Paese”.

“Ogni anno nel mondo muoiono decine di migliaia di bambini talassemici – ha dichiarato Eugenio La Mesa, Presidente Associazione Cure Thalassemia Italia ONLUS – in Italia ce ne sono 7.100 che hanno diritto ad essere curati dai medici che hanno inventato l’unica cura disponibile e che hanno la più grande esperienza clinica al mondo come numeri di trapianti di midollo fatti per la talassemia”. Il numero è tragicamente destinato ad aumentare a causa dell’aumento della popolazione e dei flussi migratori sempre più frequenti e massicci.

“Mi auguro – ha concluso La Mesa – che la rassicurazione del Ministro si tramuti in atti concreti in tempi brevi”.

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