Galliani, Lotito, De Laurentis in “Fuorigioco”: trema il calcio italiano?

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Claudio Lotito, ancora tu. C’è anche il nome del presidente della Lazio nel registro degli indagati nella maxi operazione  “Fuorigioco” della Guardia di Finanza, condotta dalla Procura di Napoli e coordinata dal pm Vincenzo Piscitelli. L’ipotesi di reato è “evasione fiscale e false fatturazioni” . Calcio italiano nella bufera.

Sessantaquattro gli indagati, tra massimi dirigenti di Serie A (Galliani, Lotito, De Laurentis, Blanc, Della Valle, Campedelli, Zamparini), procuratori (Calleri e Moggi jr) e calciatori (Crespo e Lavezzi, Milito, Mutu, Denis); 35 le società coinvolte; sequestrati beni per 12 milioni di euro nella varie perquisizioni operate dalle Fiamme Gialle (soprattutto nella sede del Milan).

Secondo il pm Piscitelli l’inchiesta punta a scoperchiare un “radicato sistema per evadere le tasse”. E sembra solo l’inizio di un terremoto secondo solo a Calciopoli.

I reati contestati agli indagati sono, infatti, esclusivamente di carattere tributario e sarebbero stati commessi durante le operazioni di compravendita di alcuni giocatori. In cosa consisteva il meccanismo della frode? Nel fare apparire il lavoro dei procuratori svolto nel solo interesse delle società alle quali fatturavano, fittiziamente, la loro prestazione di intermediazione. “In questo modo le società potevano dedurre dal reddito imponibile le spese che risultavano a beneficio dei procuratori, e i calciatori potevano non dichiarare alcuni benefit ricevuti dalle società”.

L’attenzione della procura e della Gdf si è concentrata su diversi aspetti della gestione dei club: dalla ricostruzione dei rapporti tra società, procuratori e calciatori alle modalità di trasferimento di questi ultimi. E poi ancora, dall’esame dei contratti alle modalità d’inserimento nei bilanci dei giocatori. “Anche dalle operazioni di compravendita e rinnovo alla gestione dei diritti d’immagine e dei diritti televisivi; dall’attività di scouting ai compensi per i calciatori”.

In parole povere e più semplici da comprendere, il classico “gioco delle stecche” che fa vivere tutti felici e contenti: dirigenti, procuratori e calciatori.

Il calcio italiano, dunque, trema ancora una volta. L’asse Galliani-Lotito-De Laurentis è in pericolo? E i tifosi sperano che di mezzo non ci finiscano le loro squadre…

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