Primato del mercato globale: Google all’assalto di Apple

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Battaglia, senza esclusioni di colpi tra Apple e Google. Un testa a testa per accaparrarsi il mercato e conquistare il mondo. E non soltanto il primato della multimedialità e della tecnologia, ma riuscire anche a produrre, magari, automobili “intelligenti” e Smart tv.

Da Cupertino sono convinti, con l’amministratore delegato Tim Cook a tenere il timone, che nessuno riuscirá a contrastare la potenza della Mela. In realtà, però, la minaccia di Google, diventata holding Alphabet, fa davvero paura. Perché, secondo il Financial Time, la Apple sarebbe stata già scalzata.
Google varrebbe infatti 420 miliardi di dollari, il colosso fondato da Steve Jobs 393.
Due modi di pensare e lavorare opposti, due strategie diverse che però hanno lo stesso obiettivo: conquistare l’intero mercato globale.
Apple ha fondato le proprie fortune soprattutto sugli iPhone, riuscendo a guadagnare come nessun altra azienda aveva mai fatto prima (20 miliardi di profitto soltanto negli ultimi tre mesi). Anche se, difficile a credersi, gli smartphone della Mela stanno subendo un piccolo calo. O meglio, le vendite non aumentano più come prima (certo, ormai ce l’hanno quasi tutti). Ecco perché da Cupertino stanno studiando un nuovo prodotto in grado di far, nuovamente, innamorare il mondo. Si era parlato del lancio di un modello “low cost”, ma per adesso l’ipotesiè stata accantonata, perché snaturerebbe la filosofia di Jobs. Cook è ad un bivio: “tradire” il suo amico scomparso a cui deve tutto, oppure inventarsi dell’altro. Per adesso l’amministratore delegato di Apple sta cercando di sfruttare il potenziale (enorme) dei servizi come le app di musica, film e altri prodotti digitali. E puntare poi sugli Apple Watch. Basterà?

Google, o se preferite Alphabet, vuole ottenere il primato, ma, anche se in leggero calo, non sarà sicuramente facile sovrastare l’azienda di Cupertino.
Tutto (o quasi) il fatturato di Larry Page (fondatore di Google) deriva dalla pubblicità digitale.

Business sicuro, ma campo dove la concorrenza è spietata. Il monopolio di Alphabet è a rischio. E il rivale principale é nientepopodimeno che Facebook, con i suoi derivati Instagram, Whatsapp & Co. Mark Zuckerberg, se vogliamo, é il terzo attore che vuole rubare la scena sia ad Apple, sia a Google.
L’importanza per Page di aumentare la quota di fatturato e di guadagno é vitale. Il responsabile, Sundar Pichai, dovrà focalizzarsi su come riuscire a conquistare una fetta maggiore di mercato, che non sia prettamente pubblicitaria. O, comunque, acquisire una pubblicità digitale ancora più grande sugli apparecchi mobili.
Sarà un anno molto delicato questo, dove si decideranno le sorti del mercato globale.

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