Riscatto per Greta e Vanessa: sparito un milione, l’ombra degli 007

greta e vanessa

“Un uomo misterioso si sarebbe intascato un ‘bonus’ sul riscatto di Greta e Vanessa”. C’è l’ombra di uno (o più) 007 italiano intorno al pagamento del riscatto e alla liberazione delle due ragazze, rapite in Siria il 31 luglio del 2014.

Come scrive “Il Tempo”, i conti nell’agenda dei servizi segreti non tornano. Manca un milione di euro. Nella sede dell’Aise (agenzia informazioni e sicurezza esterna) la situazione è molto tesa. Prima per la questione dei militari siriani, addestrati dagli italiani per combattere lo Stato Islamico e divenuti invece terroristi dell’Isis (che ha portato alla rimozione dall’incarico in Libia di due 007 da parte del direttore del servizio segreto italiano, Alberto Manenti), poi i sospetti sul riscatto pagato per Greta e Vanessa.

Secondo indiscrezioni, infatti, la cifra spesa sarebbe stata di 13 milioni di euro e non di 12 come tutti i media hanno riportato. E il sospetto, forte, è che quel “milioncino” di differenza sia finito nella mani qualche “mediatore”. Che però sarebbe “interno”. Qualcuno (non si capisce bene chi), seduto al tavolo con i rapinatori per chiudere la “trattativa”, ha raccontato di aver visto ad un certo punto un italiano che, non appena arrivati i soldi, si sarebbe intascato una parte. Senza che nessuno avesse qualcosa in contrario. “Come se già tutto fosse concordato”. Circola il nome, o meglio la descrizione, di uno 007 italiano, arrivato dalla Siria per inserirsi e concludere la trattativa. A patto, però, di prendersi le sue “commissioni”.

Una storia che getta, ancor di più, un alone di sospetto sulla vicenda, già di per sé poco chiara (per usare un eufemismo). Nonostante le numerose smentite da parte del governo, il rischio che la bomba esploda non è poi così lontano. Chi si è preso questo milione del riscatto di Greta Ramelli e Vanessa Marzullo?

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