Affittopoli Roma, rischio di usucapione?

Roma, affittopoli

Oltre il danno (stimato in 100 milioni di euro l’anno) la beffa per il Comune di Roma interessato dallo scandalo di affittopoli: il rischio che le case date in locazione a prezzi ridicoli, alla fine, vengano usucapite da chi l’ha occupata, anche abusivamente, per anni.

Sì, perché la legge stabilisce che c’è la possibilità di diventare proprietari di un immobile qualora lo si sia posseduto per più di 20 anni.

Si tratta dell’usucapione: il possesso pacifico, continuo e in pubblico di un bene, qualora il giudice dovesse riconoscere questo diritto, può consentire di diventare proprietari senza bisogno di un accordo con il legittimo proprietario. Anche se non si è mai firmato un atto di acquisto e pagato un solo centesimo di affitto.

E adesso bisogna capire se c’è da temere che le decine di appartamenti di proprietà del Comune di Roma sfuggiti a qualunque controllo e regolamentazione possano diventare di chi li ha occupati per anni.

Sarebbe davvero il colmo. Il finale kafkiano di una vicenda che ha già, di per sé, dell’assurdo. Senza ulteriori colpi di scena. Ma, evidentemente, al peggio non c’è mai fine.

Così accanto agli inquilini che hanno pagato canoni di poche decine di euro per vivere nel centro della Capitale, potrebbe esserci qualcuno che non solo ne è entrato in possesso illegalmente, non avendone i requisiti, e non ha mai sborsato un solo centesimo, ma che adesso ne potrebbe addirittura diventare proprietario.

Fortunatamente non sarà poi così facile vedersi riconoscere questo diritto: bisognerà rivolgersi al Tribunale e dimostrare che il Campidoglio non ha mai fatto nulla per mandar via l’inquilino abusivo dall’immobile.

Altra condizione è l’aver abitato la casa ininterrottamente per almeno 20 anni. Ma non solo: bisognerà dimostrare di “aver agito da padrone”, tipo aver cambiato la serratura della porta e pagato le tasse sull’immobile.

Ciò che preoccupa è che agli effetti dell’usucapione è irrilevante che il possesso sia avvenuto in buonafede o in malafede: questo aspetto influisce solo sulla durata del possesso necessario per l’usucapione (ovvero 20 anni, in caso di malafede).

Occorre però che il possesso sia stato goduto alla luce del sole e non clandestinamente: e qui, ovviamente, non resta che fare un’amara risata, visto che a Roma, spesso e volentieri, le cose più assurde vengono serenamente fatte davanti agli occhi di tutti.

 

 

 

 

 

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4 Commenti

  1. Silvia said:

    Togliamo questa legge anacronistica e assurda dell’usucapione! Esiste solo in Italia e ormai e veramente fuori luogo e fuori da ogni logica di rispetto della proprietà privata

  2. Silvia said:

    Eeee…ma perché non è stato abolita questa legge assurda dell’usucapione? è inaudito che uno che non è padrone, lo diventi solo perchè ha usato il bene non suo per molto tempo, per quanto distratto!!È stato chiesto più di una volta, anche alla corte europea che questa legge che esiste solo in Italia e che ormai è anacronistica, venga abrogata! E togliamola!!!!

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