Ferrero: in Alta Langa 38 comuni gli dedicano vie e piazze

A un anno dalla scomparsa di Michele Ferrero, numero uno dell’omonima azienda dolciaria di Alba, 38 comuni dell’Alta Langa gli intitoleranno altrettanti piazze e luoghi pubblici di particolare rilevanza.

Oltre 30mila collaboratori (24.797 dipendenti e 5.308 esterni): l’uomo più ricco d’Italia era anche il più amato, non solo perchè era il produttore della Nutella e di altre prelibatezze di cioccolata, ma perchè era l’imprenditore per cui avrebbero voluto tutti lavorare.

Il gruppo industriale attualmente è guidato dalla società lussemburghese Ferrero International S.A. e comprende 73 società consolidate, con venti stabilimenti produttivi al servizio di più di cento mercati finali. L’azienda aveva registrato al 31 agosto 2013 un fatturato consolidato in crescita del 5,6% a 8,1 miliardi di euro e un utile prima delle imposte di 795 milioni, in diminuzione del 9,5% rispetto all’esercizio precedente a causa di “un peggioramento del risultato finanziario, frutto della turbolenza dei cambi”.

Con la sua scomparsa, Ferrero – imprenditore più ricco d’Italia – ha lasciato un patrimonio personale di 20,5 miliardi di euro. Cone aveva ricordato l’ex manager della Fiat, Riccardo Ruggeri, “Michele Ferrero era un vero imprenditore, un figlio di contadini che ha costruito un impero senza mai perdere di vista le esigenze dei suoi dipendenti”.

In suo onore, l’anno scorso, è stato proclamato il lutto cittadino dal sindaco di Alba Maurizio Marello. “Alba deve tutto alla Ferrero. La morte del signor Michele è una notizia che non avremmo mai voluto sentire, anche se sapevamo che da alcune settimane non stava bene”, aveva commentato Marello all’Ansa.

 

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