Mose: il dramma del Galan di Venezia

mose
Negare, negare e ancora negare. Tutto. Sembra questa la strategia di Giancarlo Galan. L’ex ministro ed ex governatore del Veneto naviga in brutte acque dopo la bufera dell’inchiesta sul Mose che lo vede coinvolto. Sarà sconvolto. Doppiamente, se si considera che la sua ex segretaria-ombra, Claudia Minutillo, soprannominata “Dark Lady” ( neanche fosse l’eroina di un fumetto della Marvel), sta vuotando il sacco. E gli inquirenti le danno parecchio credito. Del resto, una vita gomito a gomito con il presidente Galan, e, a detta di molti, una figura fondamentale attraverso cui passavano: richieste di appuntamenti, password, codici personali, ecc…
Tale era la vicinanza (professionale, sia chiaro) tra i due, che Sandra Persegato, la moglie di Galan, lo costrinse ad una scelta: “O me o lei”. Un aut aut non di poco conto. Un trionfo di gelosia in quella Venezia che fu la meravigliosa ambientazione dell’Otello di Shakespeare…
E la nuova pubblicità della linea di occhiali Persol, ben si presta a rendere omaggio al dramma del “moro di Venezia”. Ma, soprattutto, alla gelosia che, molto a lungo, albergo nelle stanze della Regione Veneto. “”In Venice i saw my Mose rise from the ashes of her husband” (“a Venezia ho visto il mio Mose rinascere dalle ceneri di suo marito”).
E quale miglior verso potrebbe rendere giustizia ad una vicenda così poeticamente squallida?

Articoli correlati

*

Top