Ranking europeo: la UEFA non vuole l’Italia terza?

E se ci fosse davvero un complotto anti Italia da parte dell’Uefa? Che la Lazio sia sempre stata particolarmente antipatica a Platini non è certamente una novità.

Alle punizioni e alle squalifiche inflitte ai biancocelesti dall’ex juventino, i tifosi capitolini hanno comunque risposto, ogni volta, con le rime senza farsi piegare.

Ma adesso Paltini è stato squalificato per otto anni, insieme al suo “compagno di merende Blatter, per corruzione.

Eppure, le antipatie per l’Italia in generale continuano.

Probabilmente, la possibilità che il nostro paese recuperi una posizione nel ranking UEFA – e di conseguenza la quarta squadra in Champions League- da fastidio e preoccupa.

Nel mirino del Belpaese c’è l’Inghilterra, terza in classifica alle spalle dell’irraggiungibile Spagna (con Barca e Real é tutto più facile) e della Germania. Subito sotto l’Italia. Una rincorsa partita grazie ad un 2014-2015 da sogno.

Perché si pensa ad un complotto? Basta vedere gli arbitraggi che hanno subito le nostre squadre, sia in Champions che in Europa League. Tante, troppe sviste.

Quattre partite, due pareggii e due sconfitte. La Roma è caduta contro il Real, così come il Napoli con il Villareal. Mentre Lazio e Fiorentina e hanno pareggiato contro Tottenham e Galatasaray. A pesare sui risultati sono stati senza dubbio gli errori dei fischietti. I giallorossi si lamentano per due rigori (uno netto, quello di Carvajal su Florenzi) non concessi. La Lazio è furiosa per due penalty solari non dati (fallo di mani di Adin e uscita di Muslera che travolge Matri). Il Napoli recrimina per un rigore non concesso per un mani netto in area del Villareal. Anche la Fiorentina ha da ridire per la mancata espulsione di Alli e per il generoso rigore fischiato agli Spurs. Insomma un vero disastro.

A proposito di Lazio. Se l’Italia è in lotta con l’Inghilterra per riprendersi il terzo posto nel ranking (che significa quarta squadra in Champions), come si può designare un arbitro britannico (Oliver) per la gara dei biancocelesti? Misteri dell’Uefa.

Quest’anno, la rimonta italiana non è semplice, ma nemmeno così proibitiva. Proseguendo nel trand positivo, potrebbemmo riconquistare la quarta squadra in Champions a partire dalla stagione 2017/2018. Un’ipotesi, certo, perché il calcolo della graduatoria varia ad ogni singolo risultato (2 punti a vittoria, 1 per il pari) o passaggio del turno. Dunque, fare previsioni è sempre un azzardo. Resta una grande occasione da sfruttare per il calcio italiano.Uefa permettendo.

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