Effetto Jolie: via il seno, in Usa boom di mastectomie (anche inutili)

angelina jolie mastectomia mastectomie

Angelina Jolie ha lanciato la tendenza e molte donne negli Stati Uniti d’America la seguono: gli interventi di mastectomia sono aumentati del 36%, ma potrebbero rivelarsi addirittura inutili.

Gli studi pubblicati dalla rivista Jama Oncology, hanno analizzato centomila donne negli ultimi 20 anni affette da carcinoma duttale in situ (in acronimo Dcis), la maggior parte di loro si sono sottoposte a lumpectomia (mastectomia parziale con rimozione di una cisti o parte di tessuto, ndt) abbinata o meno a radioterapia, mentre le altre hanno subito l’asportazione della mammella (mastectomia). Secondo gli autori dello studio il tasso di mortalità da tumore alla mammella tra queste pazienti negli ultimi 20 anni è stato identico al rischio che la popolazione femminile in generale corre nell’arco della vita intera, ovvero il 3,3 per cento. I ricercatori hanno poi spiegato che le donne che si sono sottoposte a mastectomia hanno subito l’asportazione totale della mammella e quindi se il Dcis fosse un precursore del cancro (forma precancerosa) o una forma tumorale allo stadio iniziale, il loro tasso di mortalità avrebbe dovuto essere notevolmente inferiore rispetto a quello delle donne sottoposte a lumpectomia che, in qualche caso, rischia di lasciare in situ alcune cellule anomale.

Niente da fare, il messaggio di una star come Angelina Jolie è molto più forte dei dati di uno studio: infatti, tra il 2005 ed il 2013 – dice il rapporto – le donne che hanno avuto mastectomie singole o doppie è salito del 36%, quello delle mastectomie doppie è più che triplicato. I dato sono stati forniti dal ministero della Sanità Usa che ha sottolineato come il tasso di diagnosi di questi tumori sia rimasto stabile. La scelta delle doppie mastectomie tra donne che non hanno avuto una diagnosi di tumore, ma vogliono prevenirlo per tendenze genetiche, proprio come ha fatto l’attrice Angelina Jolie, è più che raddoppiata nello stesso periodo: passando da due donne ogni 100.000 nel 2005, a 4 nel 2013.

E così, addio seno, organo che viene ridotto a semplice accessorio di cui una donna, secondo questa pericolosissima tendenza lanciata da Angelina Jolie, può fare benissimo a meno.

Articoli correlati

*

Top