Lazio e l’opzione “voto disgiunto”: scegli la Raggi (M5S), è biancoceleste

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“Voto disgiunto”. Il tam tam si sta diffondendo poco alla volta tra i sostenitori biancocelesti. Per adesso, non è ancora partito sui social network e si sta limitando solo a messaggi privati e su WhatsApp.

I laziali sono stufi di vedere pompata dai media (e dai giornalisti-tifosi giallorossi) la militanza romanista di quasi tutti i candidati di punta a primo cittadino della Capitale. “Romano e romanista” il centrista Alfio Marchini, “romano e romanista” il Pd Roberto Giachetti, “romano e romanista” il contestato alfiere del centrodestra Guido Bertolaso. “Non romano (è di Cassino n.d.r.) ma romanista” Francesco Storace, leader della Destra, “genovese ma romanista” di adozione Ignazio Marino.

E adesso, all’improvviso, il colpo di scena: la giovane e bella Virginia Raggi, vincitrice delle primarie online del M5S, è “romana e lazialissima”, così come il suo sponsor principale Alessandro Di Battista (che non si è mai vergognato di frequentare la Curva Nord e di seguire le partite della Lazio su Sky Go anche durante le sedute alla Camera).

E allora, ecco l’ennesima protesta del popolo biancoceleste: se sei laziale e voti per il centro, il centrosinistra o il centrodestra, fai ricorso al “voto disgiunto”. Cioè ad una scelta prevista e consentita dalla legge elettorale per le amministrative: una preferenza per il candidato sindaco diversa da quella della rappresentanza in consiglio comunale.

Insomma, scegli la Raggi come primo cittadino e poi il partito preferito per l’assemblea capitolina.

Provocazione allo stato puro, ma che fornisce, meglio di ogni altra spiegazione, lo stato d’animo dei tifosi laziali. Sempre più avvelenati con i media schierati a sostegno della “seconda squadra della Capitale”.

Difficile stabilire, oggi, quanti potranno essere coloro che sposeranno, fino in fondo, questa clamorosa forma di protesta. Lo vedremo nei prossimi mesi. Anche perché, la “moda” del voto di protesta in favore del M5S, non è un mistero che stia dilagando. E non solo nei quartieri romani.

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