L’emergenza abitativa a Roma

Lo stabile a Ponte di Nona

Sono 40/50mila le famiglie toccate da problema della casa nella capitale. In crescita le occupazioni abusive

Secondo le stime di Legambiente a Roma ci sono circa 250mila appartamenti vuoti o affittati in nero a fronte di, a dar retta al Sindaco Ignazio Marino, 40-50mila famiglie in emergenza abitativa. Stessi dati vengono forniti da Action, realtà attiva nella rivendicazione del diritto alla casa e impegnata nelle occupazioni di edifici pubblici non utilizzati che versano in stato di abbandono e palazzine frutto della speculazione immobiliare. Dei 4000 nuclei che ad oggi a Roma figurano come occupanti, mille rispondono a questa sigla. Negli ultimi tempi è salita agli onori delle cronache l’occupazione di alcuni stabili di proprietà del costruttore Caltagirone. In particolare ha fatto scalpore il caso di un edificio a Ponte di Nona in cui si erano sistemate da circa 8 mesi 53 famiglie. La loro permanenza nel fabbricato si è protratta fino al Natale scorso quando, con grande dispiegamento di forze dell’ordine, il palazzo è stato sgomberato e restituito ai legittimi proprietari. In questa occasione Action ha accusato il sindaco Marino di aver fatto saltare la tregua natalizia su sfratti e sgomberi da lui stesso annunciata. Sempre Action ha lanciato l’allarme in merito all’esistenza di una bomba ad orologeria rappresentata dai 100mila nuclei che versano in uno stato di precarietà abitativa. Questi ultimi attualmente dispongono di un alloggio ma in un futuro non troppo lontano stenteranno a pagare l’affitto o a coprire la rata del mutuo. Famiglie che si andranno a sommare a quelle già in graduatoria per l’assegnazione di una casa popolare. I movimenti per la casa stimano che nel 90% dei casi gli sfratti dalla sistemazione di provenienza siano stati attuati a causa della morosità degli inquilini. 2mila, secondo il Comune di Roma, le famiglie in possesso dei requisiti necessari per l’attribuzione dell’agognata dimora. Si ritiene che ad oggi un buon 10% di questi alloggi sia al momento disponibile per essere assegnato agli aventi diritto. Lentezze amministrative, mancati controlli, furbizie e prepotenze fanno si che risultino vuoti o occupati da chi non ne ha titolo.

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