Repubblica censura Costanza Miriano, scrittrice del Family Day

costanza miriano

Alla giornalista Costanza Miriano era stato chiesto dalla rivista D di Repubblica un articolo per il numero sul femminismo che uscirà l’8 marzo. Poi è arrivata una telefonata dalla redazione per disdire tutto.

“Salve, sono la giornalista di D di Repubblica” a riportare la conversazione telefonica sul suo profilo Facebook è stata la giornalista promotrice della manifestazione del 30 gennaio, “Ecco, no, scusa, ti volevo dire che siccome hai partecipato al Family Day non è opportuno darti quello spazio proprio in questi giorni”. La risposta della Miriano, autrice di “Sposati e sii sottomessa” e di “Sposala e muori per lei”, non si è fatta attendere: “No, ti correggo. Io non ho partecipato al Family Day. Io l’ho organizzato”.

Dalla redazione di D di Repubblica, alla fine, è arrivata l’ammissione: “Ah, ecco, appunto. E sai, siccome la linea del giornale sulle unioni civili è un’altra…”. Proprio così: il quotidiano del gruppo editoriale Espresso, paladino della libertà di espressione e di pensiero in ogni angolo d’Italia e del pianeta, nonchè alfiere dei diritti di tutti promuovendo per ultima la causa delle unioni civili contenute all’interno del ddl Cirinnà, alla fine fa calare la censura su chi la pensa e scrive contenuti non allineati. “Pensa che scema – ha osservato Costanza Miriano alla sua interlocutrice – sono giornalista da venti anni e ancora pensavo che il giornalismo servisse a informare. Fate un giornale sull’8 marzo e date la notizia che c’è qualcuno che sul femminismo la pensa diversamente. Mi sembrava normale, tanto più che le unioni civili non c’entrano niente. Comunque nessun problema” (leggi qui).

A Repubblica la chiamano “la linea del giornale”, a ben vedere si deve tradurre con un “non vogliamo dare spazio a chi non la pensa come noi”. Non sia mai che su quelle colonne venga ospitato un pensiero “diverso”: nessuno si azzardi neanche a formularlo.

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2 Commenti

  1. mago prof. Silva said:

    SE LA REPUBBLICA CENSURA LA GIORNALISTA RELIGIOSA COSTANZA MIRIANO AVRA’ AVUTO I SUOI BUONI MOTIVI,
    LA SIGNORA SCRIVE DI CONTINUO ARGOMENTI RELIGIOSI DA VERA BIGOTTA , PER CUI UN GIORNALE SERIO NON TOLLERA RACCONTI CAMPATI IN ARIA CHE INFLENZANO I DEBOLI, I CREDULONI. MAGO PROF. SILVA

  2. franco said:

    non e’ “censura” : e’ semplicemente un giudizio di opportunità’ e ogni giornale ha il diritto di seguire la linea che gli pare. non mi sembra di aver mai visto articoli di Vendola su Avvenire.

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