Donald Trump: le citazioni del Duce e l’entrata nell’Inter

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Trappola riuscita o provocazione voluta, poco importa: Donald Trump, candidato per le primarie repubblicane ha ritwittato uno dei motti più celebri attribuito a Benito Mussolini: “Meglio un giorno da leone che cento anni da pecora”.

Immediatamente Trump è finito nell’occhio del ciclone, ma non è una novità: della tempesta mediatica, ormai ha fatto il suo habitat naturale e infatti ci si muove in piena agilità. Tra i vari sbagli, da sempre i mezzi di informazione americani gli rimproverano quell’amicizia con il leader russo Vladimir Putin: di conseguenza anche i mass media di altri Paesi, compresi i nostri, si sono affrettati a dipingere Donald Trump come il nuovo nemico da abbattere, politicamente parlando.

Puntualmente, lui non si scompone affatto, incassa il colpo, si sistema la chioma ormai inconfondibile e riparte alla carica. E così è successo con il tweet incriminato. La citazione è stata lanciata da @ilduce2016 e subito è partita la caccia a capire chi diavolo ci fosse dietro quell’account. Il profilo sarebbe stato creato dallo scrittore Ashley Feinberg, secondo il sito Gawker. Dal dicembre 2015 il profilo ha twittato esclusivamente a Donald Trump, più volte al giorno: ieri il magnate repubblicano ha deciso di rilanciare il motto sul giorno da leone e gli anni da pecora, attribuita storicamente a Mussolini ma che in realtà nasce tra i combattenti italiani della Prima Guerra mondiale e rilanciato come slogan dal Fascismo. Apriti cielo: i paladini del politically correct, puntualmente, hanno condannato la scelta di Trump che molto coraggiosamente ha difeso la sua posizione, “È una bella frase, a prescindere da chi l’abbia pronunciata. Mi piace perché suona bene”.

“Me ne frego”, ha risposto il repubblicano: non solo agli ideatori della trappola mediatica, forse anche a chi nelle scorse ore lo ha accostato ad un eventuale acquisto dell’Inter (leggi qui). Secondo alcune testate, non solo a fine stagione sulla panchina nerazzurra arriverebbe Diego Pablo Simeone, ma Donald Trump entrerebbe in società con il magnate Thorir attraverso la Proto Group LTD. Qualcuno però stenta a crederci e considera l’affare solo una messinscena, da parte “dell’ex sedicente finanziere e agente immobiliare dei vip Alessandro Proto arrestato nel 2013 per truffa e aggiotaggio”.

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