Mutuo: M5S e FdI-An contro il decreto espropria-case

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Ieri il blocco dei parlamentari Cinquestelle per impedire i lavori della commissione Finanze, oggi il sit-in di Fratelli d’Italia: proseguono le polemiche sulla legge del governo che consentiva il pignoramento della casa da parte delle banche dopo sette rate di mutuo non pagate o pagate in ritardo.

“Fratelli d’Italia-Alleanza nazionale si è battuta per la impignorabilità della prima casa, ritenendola un bene primario indisponibile per i creditori – ha dichiarato Fabio Rampelli, capogruppo di Fratelli d’Italia-Alleanza nazionale alla Camera durante la manifestazione contro il dlgs del governo Renzi – Senza una casa non si può vivere e questo fa la differenza rispetto ad altri beni. Ma c’è di più: la ricchezza italiana che rende solo parzialmente efficace l’enorme debito pubblico maturato dallo Stato in questi decenni si fonda sul 70% di abitazioni in proprietà dei cittadini. Il decreto, che vorrebbe il pignoramento automatico della casa dopo 7 rate di mutuo non pagate, è l’ennesimo regalo fatto al sistema bancario su precisa indicazione dell’Europa, inanimata sul versante dei valori e della civiltà che dovrebbe rappresentare, inesistente sul piano politico, in perenne ritardo su tutte le emergenze sociali ed economiche, ma sospettosamente solerte quando occorre produrre benefici economico-finanziari per il sistema bancario. Ci batteremo in tutte le sedi affinché questo decreto sia modificato a tutela delle famiglie”.

Il provvedimento ha subito ieri un importante stop grazie all’azione dei parlamentari grillini che hanno occupato la commissione Finanze. Con un video trasmesso in diretta dalla Camera, Alessandro Di Battista ha documentato l’azione dei Cinquestelle che hanno richiesto il ritiro dell’atto del governo n.256: “Con la scusa delle sofferenze bancarie vogliono mettere le mani sulle case degli italiani: le banche vogliono indietro dei crediti che non riescono a recuperare, ma la gran parte dei prestiti riguardano somme sopra i 500mila euro, quindi si parla di concessioni ad amici di amici, non certo i mutui che i cittadini accendono per acquistare una casa”. Sotto accusa secondo i Cinquestelle c’è anche un sistema bancario che in Italia non fa alcuna differenza tra istituti commerciali che si rivolgono ai cittadini e banche di investimento che invece oggi fanno speculazione e comprano derivati facendo pagare le perdite agli italiani.

Necessaria, secondo il M5S, è inoltre una legge sul conflitto d’interesse: fa riflettere che l’atto n.256 sia stato trasmesso alla Camera dal ministero guidato da Maria Elena Boschi.

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