Baby squillo: la Procura ci va giù pesante

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Mano pesante della Procura per gli otto imputati nell’inchiesta baby squillo. Pesantissima. Richieste di pena che vanno fino a sedici anni e mezzo. Per un totale di quarant’anni di carcere. Ma siamo solo all’inizio, perché questo è soltanto il primo filone dell’indagine, quello relativo allo sfruttamento delle due ragazzine. La seconda tranche dell’inchiesta, che riguarda tutti i clienti delle prostitute minorenni, va avanti. E sono moltissimi i nomi iscritti sul registro degli indagati. Almeno cento. Ma soltanto di alcuni si conoscono già i nomi. Come quelli di Mauro Floriani, il marito di Alessandra Mussolini e di Nicola Bruno, parlamentare di Forza Italia. E gli altri? Tutto rimane, almeno per ora, segreto. Nomi importanti, che scottano. Avvocati, commercialisti ed un giornalista coinvolti in questo giro. Quest’ultimo aveva addirittura rilasciato un’intervista al “Tempo”, ammettendo le propria responsabilità. Ma la sua identità, a difesa della corporazione dei giornalisti, non è mai uscito. E molti lo hanno già dimenticato.

Tornando al primo filone di indagine, che poi è il più rilevante dal punto di vista delle pene, la Procura ha chiesto 16 anni e mezzo per Mirko Ieni. È considerato dal pm Cristiana Macchiusi un criminale pericoloso. Avrebbe infatti messo in piedi il giro delle due baby squillo, trovato l’appartamento ai Parioli, le avrebbe costrette a prostituirsi ed anche a spacciare droga. Per questo è incolpato, oltre che di sfruttamento della prostituzione minorile, anche di cessione di stupefacenti.

Poi ci sono le richieste di arresto per le due madri delle ragazzine. Sei anni ad entrambe (nonostante la madre di Angela abbia chiesto lo sconto per il rito abbreviato). L’accusa è pesantissima. Avrebbero spinto le loro due figlie Angela ed Agnese a prostituirsi. “Finisci i compiti e vai a casa di Ieni”, il contenuto agghiacciante di un’intercettazione effettuata ad una delle due mamme.

Stessa richiesta di pena per l’altro sfruttatore delle baby squillo, Nunzio Pizzacalla. Ed ancora, cinque anni per il commercialista Riccardo Sbarra (che deve rispondere anche di possesso di materiale pedopornografico) e quattro anni per Marco Galluzzo, il quale avrebbe fatto sesso con le due minorenni in cambio di cocaina. Un anno e mezzo a Michael De Quattro (tentata estorsione) e Francesco Ferraro, cliente abituale.

La sentenza del giudice arriverà il prossimo primo luglio. Ed intanto, le identificazioni dei clienti delle baby squillo continuano…

 

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Un Commento

  1. Federico Rocca said:

    Andrò anche contro corrente ma io sul risarcimento danni alla ragazze nn sn d accordo. Ok che sn piccole ma erano consapevoli e nn costrette e nn ditemi che oggi a 15 anni nn sapevano cosa stavano facendo. Io le affiderei a una struttura seria x il loro recupero e gli affiancherei degli assistenti ma il risarcimento no, altrimenti ci si comprano altre borse firmata come già in passato. X il resto tutti in galere a e buttassero la chiave ma fuori i nomi di tutti, abbiamo il dovere di sapere chi sn questi pedofili

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