Roma: 13 misure cautelari nei confronti di giudici e professionisti

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Come spesso accade, quando a finire nei guai (o quando sbagliano) sono i giudici, i loro nomi rimangono nascosti il più possibile. Protetti dai media, che invece non perdono mai tempo a rivelare le identità degli indagati “comuni”.

Ma sono comunque tredici le misure cautelari (operazione ‘Pactum sceleris’) emesse dalla procura di Roma nei confronti della cricca, presunta, composta da funzionari pubblici, compresi appunto giudici e professionisti (tra i quali avvocati e commercialisti) che avrebbe pilotato, a Roma, l’esito dei ricorsi tributari.Naturalmente dietro il pagamento di profumati compensi.

Per questo motivo, nelle prime ore della mattina, sono anche in corso decine di perquisizioni presso l’abitazione delle persone arrestate.

“Il sistema messo in piedi – sostiene la Guardia di Finanza –era noto solo agli addetti ai lavori ed era così rodato da garantire ai contribuenti che si rivolgevano alla cricca il pieno successo nei ricorsi contro il Fisco”. Come è uscito fuori lo scandalo? È stato un professionista a rompere il circolo vizioso, oppresso vessato dalle continue richieste ha rivelato agli investigatori l’esistenza di questa organizzazione

Dopo Mafia Capitale, dunque, ancora una volta si scopre a Roma un sistema criminale che opera a danno dei cittadini.

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