Sparta Praga-Lazio: le richieste di Federsupporter ignorate dalla società

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I tifosi della Lazio stanno partendo per Praga. Molti hanno già raggiunto la capitale della Repubblica Ceca, altri lo faranno tra oggi e domani. Saranno quasi 2000 i supporter biancocelesti che sosterranno la squadra in trasferta.

Il clima che li attende, com’è noto, non sarà dei migliori. “Arrivano i laziali, i fascisti, i razzisti”, hanno titolato i media locali. La polizia ceca, non proprio tenerissima, non transige e ha già fatto sapere che punirà qualsiasi tipo di comportamento non ritenuto idoneo.

Il popolo capitolino si radunerà domani, alle 16, sotto la statua di San Venceslao. Una decisione quella della Curva Nord in contrasto sia con le forze dell’ordine, sia con la Lazio che avevano stabilito Old Town Square come luogo di ritrovo. Per questo il club ha diramato un comunicato in cui dichiara che non intraprenderà alcuna iniziativa a tutela di coloro che infrangendo gli ordini delle autorità locali dovessero andare incontro a problemi giudiziari o amministrativi”.

Un comportamento, una presa di posizione della Lazio che non ha, ovviamente, fatto piacere ai tifosi.

Federsupporter, anche memore dei negativi episodi verificatisi a Varsavia, aveva formalmente chiesto (il primo marzo scorso) alla società un incontro, per discutere e mettere a punto un programma organizzativo per la trasferta di Praga. Programma che avrebbe dovuto tenere conto delle disposizioni UEFA in materia di sicurezza e di ordine pubblico relativamente a gare europee.

A questo proposito, in una Nota dell’avvocato Rossetti, tra tali disposizioni era stato specificatamente precisato che “quando si prevede che un numero di tifosi in trasferta, superiore a 500, la Società deve assicurare che i tifosi medesimi vengano accompagnati, sia durante il viaggio di andata e ritorno, sia prima, durante e dopo la gara, da un numero adeguato di propri steward, i quali devono collegarsi con le Autorità di polizia del Paese che ospita la partita”. Per evitare e prevenire eventuali incidenti.

Naturalmente, la richiesta di Federsupporter è stata ignorata dal club. La Società si è limitata soltanto a dare notizia delle modalità concernenti la trasferta, precisando che “ La SS Lazio sarà presente al settore ospiti con n.6 stewards, lo SLO e il responsabile della sicurezza”. 

“L’affermazione, poi, contenuta nel comunicato successivo (7 marzo n.d.r.) secondo cui la Società non intraprenderà alcuna iniziativa a tutela di coloro che infrangendo gli ordini delle autorità locali dovessero andare incontro a problemi giudiziari o amministrativi, si presta ad essere percepita come un avvertimento minatorio e provocatorio nei confronti del Tifosi.

Insomma, in poche parole, se dovesse succedere qualcosa, la Lazio se ne laverà le mani. Tifoso laziale avvisato, mezzo salvato…

 

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