ANAS, indagati Alberto Brandani e Stefano Liani per corruzione

anas, monzambano

Con l’accusa di corruzione, Stefano Liani risulta indagato a piede libero. Che lui e suo fratello Marco, dopo l’arresto della Dama Nera, fossero guardati a vista era un fatto risaputo. Era solo questione di tempo.

Con l’arrivo di Armani in ANAS e la successiva riorganizzazione delle cariche, Stefano Liani era passato alla direzione Progettazione e realizzazione lavori. Ma prima, come direttore centrale ANAS delle Nuove Costruzioni, dal 2013, sarebbe stato il firmatario di atti di liquidazione di somme non dovute all’impresa Aleardi, riconducibile all’imprenditore Vito Rossi, a sua volta coadiuvato dal consulente Giuseppe Colafelice.

Secondo la Procura, Stefano Liani, i tre ex funzionari Anas arrestati Antonella Accroglianò, Giovanni Parlato e Sergio Lagrotteria e il responsabile dell’organismo di vigilanza interno all’ente Alberto Brandani (toh!) si facevano indebitamente promettere e consegnare da Rossi somme di denaro“.

In particolare la Accroglianò riceveva 200mila euro dal 2011 al 2015, “provvista dalla quale traeva la minor somma di 60mila euro” dalla stessa consegnata ad Alberto Brandani, mentre Lagrotteria e Parlato ottenevano la promessa imprecisata di denaro.

Nel frattempo Brandani è stato accompagnato alla porta dall’ANAS la scorsa estate [LEGGI QUI].

Rispetto a Stefano Liani, “altre utilità per il tramite della società riconducibile al fratello Marco Liani (Nuove Iniziative srl)”.

Non è la prima volta che i Liani Brothers fanno parlare di sé. [LEGGI QUI]

Quando, a settembre, il gip di Firenze arrestò per corruzione tre funzionari dell’ANAS Toscana (il capo compartimento Antonio Mazzeo, il capo servizio amministrativo Roberto Troccoli e il direttore operativo Nicola Cenci) il cognome “Liani” saltò fuori un’altra volta.

Nell’ordinanza, infatti, si parla di tutti e due i fratelli e si specifica che «da chiarire sono i rapporti che Antonio Mazzeo sembra avere con Marco Liani socio (al 33%) della società Nuove Iniziative srl il cui oggetto sociale comprende anche lavori stradali e che con suo fratello Stefano Liani ex capo del compartimento ANAS di Firenze ed attualmente responsabile del settore Nuove costruzioni della Direzione centrale di ANAS».

Il gip di Firenze, nel riportare la sintesi di una telefonata intercorsa tra Mazzeo e Troccoli, sottolinea che «Mazzeo dice di aver parlato con tutti e due i fratelli. E “sono disponibili”». 

Ricordiamo che Marco Liani fu arrestato nel 2003 quando era a capo del nucleo manutenzioni del compartimento ANAS a Milano. Pena scontata. Tant’è che tornato nel giro con il suo bel 33% nella Nuove Iniziative srl (che nel 2014 ha fatturato 6,8 milioni di euro).

Si legge sul sito di Nuove Iniziative srl che la società ha acquisito “la fiducia di importanti clienti come Autostrade per l’Italia Spa, Milano Serravalle-Milano Tangenziali Spa e Anas Spa oltre alle amministrazioni provinciali di Lombardia, Liguria, Piemonte e Valle d’Aosta. Il tutto in soli 11 anni di attività“. Bravi. Bravissimi. E tutto senza nessun aiuto? Forse.

E proprio alla sua società, come riportano le carte, “il 27 gennaio 2015 è stato assegnato dal Compartimento ANAS della Toscana un appalto a procedura negoziata senza bando di gara con un importo d’asta di 85.300 euro”.

Un caso? Agli inquirenti l’ardua sentenza.

 

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2 Commenti

  1. scassascassa said:

    A Roma ci sono pesci grossi come ancora l’intoccabile Di Bennardo, Liani, Bajo che in periferia hanno qualche prode paladino… dai con un po’ di pazienza si farà pulizia!

  2. antilope kobler said:

    Presidente nelle foto dell’inaugurazione di una galleria sulla sa-rc dell’altro ieri alle sue spalle c’era il “candido” ing. Liani…..la completiamo o no questa pulizia a Roma ed in periferia?

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