La polemica: pillola del giorno dopo per tutte, senza più ricetta 

Polemiche a non finire per la decisione di Federfarma di vendere la pillola del giorno (Norlevo) senza ricetta medica. Unico vincolo, ora, sarà l’età: le ragazze, per richiederla, devono essere maggiorenni.

L’ufficialità è stata data ieri dal presidente Marco Bacchini.

La cancellazione dell’obbligo di prescrizione medica, che di fatto evita di doversi recare in ospedale o consultorio per farsi dare la ricetta, è stata decisa negli ultimi tempi per altri due farmaci contraccettivi d’emergenza: Escapelle e Stromalidan, sempre a base del principio attivo levonorgestrel.

Le prime a storcere il naso sono state tutte le associazioni cattoliche a tutela della famiglia. “Già eravamo contrario all’uso della pillola del giorno dopo come concetto, figuriamoci ora che tutte possono prenderla liberamente“.
In effetti, il rischio che ne venga fatto un uso spropositato, che se ne abusi, c’è ed anche molto concreto. La prescrizione della pillola del giorno dopo ha, in un certo senso, spesso limitato i rapporti sessuali non protetti. Soprattutto tra i più giovani. Perché c’è sempre stata un po’di vergogna nel richiedere la ricetta al medico (magari conosce i genitori). Adesso, invece, c’è davvero la possibilità che molte ragazze stiano molto meno attente nel fare sesso.

Si può essere d’accordo o meno, ma si tratta comunque di un farmaco con effetti devastanti, non di un “VivinC” o di un “Moment” qualunque.
Per le donne di età inferiore a 18 anni, invece, resta valida la regola della necessità della prescrizione medica con ricetta non ripetibile. Ai farmacisti, dunque, la discrezione di chiedere il documento per accertare l’effettiva maggiore età di chi stia richiedendo la pillola…

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