Utero in affitto: stop dal Consiglio d’Europa

Alla fine l’ utero in affitto è stato bocciato anche dalla Commissione Affari Sociali del Consiglio d’Europa a Parigi.

Dopo la condanna del Parlamento europeo verso l’utero in affitto arrivata lo scorso dicembre (ne abbiamo parlato qui), ad essere bocciata è stata la relazione “Diritti umani e problemi etici legati alla surrogacy”, presentata da un’esponente di punta dell’ideologia gender come Petra De Sutter, senatrice verde e ginecologa transgender che nella città belga di Gand guida il Dipartimento di Medicina della Riproduzione presso il Ghent University Hospital dove pratica la maternità surrogata in collaborazione con una clinica in India che si occupa di trovare donne disponibili.

Gestazione per altri, fecondazione eterologa, maternità surrogata o in maniera più ingannevole surrogacy: hanno provato a chiamarla in diversi modi per cambiarle aspetto e addolcire i suoi contenuti perversi, ma alla fine la pratica dell’utero in affitto contenuta nella relazione della dott.ssa Petra De Sutter è stata bocciata per sedici voti a quattordici. Il documento nelle sue conclusioni forniva un’apertura alla surrogacy altruistica, provando a far apparire come gesto d’amore volto a contrastare il mercato nero una pratica che come abbiamo visto nasconde ancora troppi lati oscuri (leggi qui).

Non è un caso che Petra De Sutter sia finita nel mirino di associazioni femministe o di ong che si battono in difesa dei diritti delle donne indiane costrette a vendere il proprio corpo affittando affittando il loro utero a coppie benestanti, quasi sempre omosessuali, che vivono in paesi occidentali.

Fondamentale per la bocciatura dell’utero in affittto è stato il lavoro delle esponenti del Pd, Eleonora Cimbro e Maria Teresa Bertuzzi, rappresentanti della delegazione presso l’assemblea parlamentare del Consiglio d’Europa, ma soprattutto il voto decisivo dell’Ucraina quasi contro i propri interessi: in questo Paese infatti – come abbiamo visto proprio un anno fa (ne abbiamo parlato qui) – il mercato dell’utero in affitto è molto sviluppato.

Proprio a Parigi, dove si è riunita la Commissione Affari Sociali del Consiglio d’Europa, si era riunito pochi mesi fa il Forum contro l’utero in affitto organizzato da varie associazioni femministe di diversi orientamenti sia religiosi che sessuali (ne abbiamo parlato qui).

Questi stessi movimenti – tra cui Stop Surrogacy Now e le femministe di Corps, guidate dalla filosofa Silvyane Agacinski e da Laurence Dumont, vicepresidente socialista del Parlamento francese – si erano dati appuntamento sotto la sede della Commissione riunita per votare la relazione De Sutter, bocciandola.

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