Ecco Chiara Galvagni, un nome una garanzia. Di moralizzazione.

Galvagni Rai

“Noi abbiamo fatto un’opera importante di moralizzazione…innescato un meccanismo virtuoso” ha dichiarato il dg Luigi Gubitosi al “Corriere della Sera”. Forse pensava a Chiara Galvagni, potente e intoccabile capo-struttura delle Risorse Televisive. Indagata nell’ambito dell’inchiesta per le tangenti in Rai denunciate da Piero Di Lorenzo (e per la quale è nella stessa posizione anche suo marito Giampiero Raveggi, già capostruttura dell’Intrattenimento di Rai Uno), la signora ha anche altri guai. Per esempio, le è stato pignorato il quinto dello  stipendio per un “prestito” di 30.000 euro (dev’essere un vizio di famiglia) ottenuto da uno dei più noti autori Rai, Paolo Lizza. E mai restituito. Fino a quando il creditore, stufo dei continui traccheggiamenti, è passato alle vie giudiziarie per riavere quanto dovuto.

Ora, secondo voi, non c’erano elementi sufficienti per destinare la signora ad un altro incarico, se non altro per motivi di banale opportunità? Invece no. In Rai, dicono che la signora sia protetta da Fedele Confalonieri, che lei chiama affettuosamente “lo zietto”, forse grazie alla sua precedente militanza in Mediaset. E che qualcuno di molto importante le tenga una mano sulla testa è comunque probabile, anche se ci si dovesse trovare di fronte a semplici e malevole dicerie. Perché, per esempio, a nessuno sfuggì la rapida occupazione dell’ufficio di Valerio Fiorespino quando questi venne promosso. Quell’ufficio non le spettava, ma lei se ne fregò altamente. E nessuno fiatò.

Bisogna poi parlare della figlia di primo letto della signora, Veronica Corno. La quale, tu guarda la combinazione, è la responsabile degli Eventi Speciali e delle Risorse Artistiche TV della F&P (friends e partners). Cioè della principale agenzia di artisti che lavora con la Rai. Così, dopo essere stata la vicedirettrice di “Parole e dintorni” (altra agenzia che forniva cantanti e protagonisti dello spettacolo in viale Mazzini), la rampante Corno tratta con mammà l’utilizzazione ed i relativi compensi dei cavalli di razza della scuderia per la quale lavora. A prezzi talmente stracciati che ancora si parla in Rai dei 350.000 euro a Luciano Ligabue per la partecipazione al Festival di Sanremo e dei 50.000 riconosciuti a Laura Pausini “in promozione”, cioè per presentare un nuovo disco, vale a dire per una comparsata per la quale in questi casi non se offrono più di 10-15mila, perché il vantaggio è soprattutto dell’artista e della casa discografica. E queste trattative tra madre e figlia sono così vantaggiose per la Rai che ad un altro artista della scuderia F&P, Gigi D’Alessio, i compensi per le partecipazioni sono lievitati di oltre il 100%. Bello,no?

Ma al grande moralizzatore Gubitosi, queste strane commistioni familiari non interessano. La signora Galvagni può restare tranquillamente al suo posto e guai a chi la tocca.

E così la signora in questione continua fare il bello e il cattivo tempo, senza freni. L’ultima di cui si fa un gran parlare, è il contratto di “prima utilizzazione” (proibito da tempo)  fatto fare dalla Galvagni ad un’altra signora particolarmente raccomandata, Eliana Bosatra, moglie separata del capostruttura di Rai Uno Gianvito Lomaglio e suocera del “superautore” Pasquale Romano (che ha sposato la figlia Greta). Si occupa del casting della “Vita in Diretta”, sempre sulla rete ammiraglia. Complimenti. Ed è appena il caso di ricordare che per una consulenza alla moglie separata, un altro capostruttura di Rai Uno è stato licenziato in tronco dal “grande moralizzatore” Gubitosi. Ma si sa, come insegna Orwell, “tutti gli animali sono uguali, ma qualcuno è più uguale degli altri”.

 

 

 

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