Pedofilia, premier francese Valls: “Arcivescovo di Lione si assuma responsabilità”

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L'Arcivescovo di Lione Philippe Barbarin

Il premier francese, Manuel Valls, ha lanciato un duro attacco al cardinale Philippe Barbarin, accusato di aver chiuso un occhio su alcuni preti pedofili. La replica dell’arcivescovo di Lione: «Mai e poi mai ho coperto un qualsiasi caso di pedofilia».

Da almeno due settimane in Francia si moltiplicano le accuse contro il cardinale, sospettato di non aver denunciato alle gerarchie ecclesiastiche preti colpevoli – o quantomeno accusati – di pedofilia.

Nel corso di una intervista radiofonica, Valls non usa mezzi termini: «Un uomo di chiesa, un cardinale, il Primate delle Gallie ha un’influenza morale e intellettuale, esercita una responsabilità sulla nostra società: deve capire il dolore» delle vittime. «L’unico messaggio che posso lanciare, senza prendere il suo posto, senza sostituirmi ai giudici o alla Chiesa di Francia è che deve assumersi le sue responsabilità, parlare e agire».

Caso (o Dio?) ha voluto che a Lourdes fosse in corso la conferenza episcopale. In una conferenza stampa convocata d’urgenza Barbarin è stato categorico: . «Mai, e poi mai ho coperto un qualsiasi atto di pedofilia».

«Le vittime sanno che prima di tutto penso a loro». Quanto al primo ministro «conosce certamente la presunzione di innocenza. Mi chiede di assumermi le mie responsabilità? Ha ragione, è esattamente ciò che faccio».

Georges Pontier, il presidente della conferenza episcopale, ha garantito che «fare tutta la verità per le vittime» di pedofilia è la «priorità» dei vescovi di Francia.

Nei giorni scorsi un gruppo di vittime di Bernard Preynat (prete pedofilo che ha molestato svariati bambini tra la fine degli anni Ottanta e l’inizio degli anni Novanta. E che, stando alle accuse, sarebbe stato coperto da Barbarin) hanno chiesto a Papa Francesco un’udienza privata in Vaticano.

Vogliono “capire” perché si sia aspettato fino al 2015 per sospendere il parroco, visto che le prime informazioni sugli episodi di pedofilia erano state fornite a Barbarin nel 2007.

 

Il Monsignore è accusato di aver “messo in pericolo la vita altrui”, visto che “non ha fatto nulla per allontanarlo da altri bambini” pur sapendo che fosse un pedofilo.

Da Roma, intanto, è arrivato il commento del portavoce del Vaticano, Padre Lombardi: “Qualunque sia l’esito dell’inchiesta giudiziaria è lecito manifestare rispetto e stima per il cardinale Barbarin e per il senso di responsabilità”.

Un bel tacer non fu mai scritto.

 

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