Lazio: Lotito, Tare, Pioli e giocatori, vergognatevi tutti

Vergogna, vergogna e ancora vergogna. Lo ha detto Biglia a fine gara, anche se di certo non serviva lui per rendersi conto che quella di ieri è stata una disfatta per la Lazio.

Altro che unica italiana ancora in Europa. La batosta e l’umiliazione contro lo Sparta Praga sanciscono la fine di una stagione a dir poco fallimentare per i biancocelesti.

Dove sono adesso i comunicati di Lotito, a modello di quello post “vittoria straordinaria contro l’Atalanta”? Dove sono Lotito? Dove sono, risponda presidente!

Aveva provato a rilanciare la sua posizione il patron dopo una stagione dove si √® sbagliato di tutto e di pi√Ļ, ma come un boomerang, le sue parole deliranti gli sono tornate addosso, sul muso.

E l’eliminazione di ieri sancisce la fine, il vaso √® stracolmo e i tifosi hanno definitivamente perso la pazienza. Si rischia che la situazione degeneri. Tre gol contro una squadra mediocre, la pi√Ļ scarsa di quelle rimaste agli ottavi, non si possono dimenticare.

Lotito deve fare un passo indietro. Anche il Corriere dello Sport, con Xavier Iacobelli a fare da capopopolo, ha deciso di schierarsi. Non vuole andarsene? Benissimo, che qualcuno dai piani alti della politica lo convinca a farlo.

Ma le colpe, sia chiaro, non sono solo le sue. Tare ha fallito miseramente, Pioli ha perso la bussola e andrebbe esonerato solo per le sue dichiarazioni pre gara in stile romanista. “Abbiamo buone chance di vincere l’Europa League”. Ai giocatori importa davvero poco e in campo, alcuni, sono svogliati e addirittura polemici, oltre che offrire prestazioni indecorose. Ci ha pensato Lulic, uno dei pochi che questa squadra ce l’ha nel cuore, a strigliare i compagni. “Non siamo un gruppo, lo abbiamo dimostrato anche stasera. Perch√© fischi si devono prendere tutti insieme, non in 5“.

La situazione in casa Lazio é fuori controllo. Un ambiente devastato, distrutto. Con i laziali arrivati a farsi la guerra tra di loro.

Ieri, fuori i cancelli di Formello, √® esplosa la contestazione. L’ennesima di questa annata maledetta. Societ√†, Pioli e giocatori nel mirino. Cori e scritte sui muri come‚ÄúPioli bla bla bla‚ÄĚ e ‚Äú11 indegni”.¬†

Una Caporetto laziale che il popolo capitolino non meritava affatto. Perch√© si poteva evitare, perch√© si doveva fare di pi√Ļ.

Ma quando a gestire il club c’√® un personaggio che di biancoceleste non ha niente, il rischio era fare questa fine.

E tanti cari saluta alla povera e amata Lazio.

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Un Commento

  1. Gianni said:

    Ed alcuni pseudo tifosoni che parlano in radio ancora che esortano la gente ad andare allo stadio perch√© “la Lazio Nn se lascia sola “,bravi bravi,continuate ad andare,quando capirete che X raggiungere una vittoria occorrono grandi sacrifici…forza Lazio,sempre,e avanti curva nord

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