Crisi Lazio: scendono in campo i tifosi doc

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Di fronte ad una crisi senza fine, culminata con l’eliminazione e l’umiliazione in Europa League contro lo Sparta Praga, sono i tifosi della Lazio doc a scendere in campo. Un’iniziativa di vera lazialità per tentare di salvare il club biancoceleste e per cercare di ricompattare un ambiente distrutto, frastornato, spaesato. Nasce “Emozione Lazio – La consulta dei 100” (ma sono già molti, molti di più).

Tifosi illustri, vip, giornalisti, personaggi dello spettacolo, ex calciatori che hanno scritto la storia della Lazio, dirigenti che hanno i colori biancocelesti nel sangue. Tutti con un solo, unico, obiettivo: far rinascere la lazialità.

Presidente della Consulta è Enrico Montesano. Tra gli altri componenti doc e fondatori Giancarlo Governi, scrittore e giornalista; Angelo Tonello, storico segretario generale del primo scudetto targato Maestrelli; Guido Paglia, responsabile della comunicazione nell’era Cragnotti e braccio destro del presidente più vincente della storia laziale e direttore de l’Ultima Ribattuta; Mauro Mazza, ex direttore del Tg2, Rai Uno e Rai Sport; Alfredo Parisi, presidente di Federsupporter; Guido De Angelis, storica voce radiofonica del club capitolino; Stefano Andreotti, figlio dell’ex Presidente del Consiglio;  Massimo Maestrelli, figlio di Tommaso, Guido Gilardoni, figlio di Nanni e Guido Bezzi, figlio di Gigi; l’avvocato Pasquale Trane, Fabrizio Casadidio e Giorgio Bicocchi.

Altra bella notizia per i tifosi è la figura di Eugenio Fascetti, cui è stata offerta la carica di presidente onorario della Consulta dei 100.

Tra i soci onorari illustri Gabriele Paparelli, Giorgio e Cristiano Sandri, gli ex calciatori del ’74, tra cui Pino Wilson, Felice Pulici, Vincenzo D’Amico e Giancarlo Oddi, oltre a Bruno Giordano, Massimo Piscedda, Andrea Agostinelli e Roberto “Rambo” Rambaudi. Poi, ancora, Cesare Persichelli, Marco Casoni, Marta Micheli Ancherani, Stefano Re Cecconi, Silvestro Lenzini, Velia Donati (vedova di Aldo), Toni Malco, Francesco Scarcelli, Suor Paola, Poppy Sbardella e Anna Meloni, madre della candidata sindaco di Roma Giorgia, laziale doc del quartiere Garbatella. Decine e decine le adesioni che, man mano, stanno arrivando. Tra queste, quelle dei giornalisti Clemente Mimun, Fabrizio Maffei, Luciano Bertolani, Luigi Salomone, Franco Recanatesi,Andrea Pucci, Guido del Turco, Giovanna IannielloFabrizio Casinelli. E poi ancora, il produttore tv Guido De Angelis (“Incantesimo”) e suo fratello, il musicista Maurizio.

“Emozione Lazio – Consulta dei 100 vuole raccogliere il ‘grido di dolore’ di tutti coloro che amano i colori biancocelesti e stanno vivendo un momento di grave disagio”, si legge nel comunicato ufficiale. “Emozione Lazio nasce per trasformare quel grido in rinnovata speranza. Obiettivo prioritario è il ritorno dei tifosi, di tutti i tifosi, in ogni settore dell’Olimpico, a cominciare dalla gloriosa Curva Nord”.

Di seguito il testo del manifesto

“Lazialità è parola magica. E’ passione, memoria, stile, cultura.

Lazialità è emozione unica. Non possono esistere né juventinità né milanistità né, tantomeno, romanistità.

Lazialità è il senso della nostra appartenenza. E’ un patrimonio che oggi, soprattutto oggi, deve essere difeso, ribadito, rilanciato.

Lazialità è sostanza di una comunità che oggi, soprattutto oggi, rivendica il diritto-dovere di riprendersi il futuro, di realizzare i propri sogni.

Sognare che lo stadio torni a colmarsi di tifosi, uniti sotto i colori del cielo.

Sognare un mare di sciarpe biancocelesti; migliaia di bandiere al vento; gli inni di Toni Malco, Aldo Donati Francesco Scarcelli ed Enrico Lenni; le scenografie più belle del mondo a colorare la Curva Nord negli appuntamenti decisivi.

Sognare applausi e cori per la squadra che, in campo, onori la nostra maglia con l’orgoglio di indossarla.

Sognare che in Italia, in Europa e nel mondo, non sia consentito di infangare, con cori indegni e azioni infami, la splendida tifoseria biancoceleste.

Sognare che tutti coloro che amano e seguono la Lazio siano indicati a modello di quei valori – rispetto, tolleranza, civiltà –  che il 9 gennaio 1900 ispirarono i ragazzi di Piazza della Libertà.

Sognare che molti ragazzi delle nuove generazioni si innamorino della Lazio e la scelgano come compagna di vita, fonte di emozioni e di passioni inimitabili.

Sognare che la Lazialità sia la stella polare anche per i nostri dirigenti: consapevoli del privilegio immenso di poter scrivere un capitolo importante nella storia del Club; rispettosi della sua memoria e della sua anima; artefici di un glorioso futuro da costruire con tutti coloro che amano la Lazio; in collaborazione con quanti possano e vogliano  contribuire a farla più grande.

Sognare uno stadio tutto nostro, una casa della Lazialità. Non deve essere costruita da zero: esiste già e forse ci sta aspettando, nel cuore della Capitale, al di qua del nostro Tevere.

Sognare di volare in alto, sempre più in alto sulle ali di Olympia.

Sognare che questi nostri sogni diventino realtà.

Emozione Lazio nasce per questo”.

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Un Commento

  1. giuseppe faiazza said:

    è entusiasmante! mi è venuta la pelle d’oca. sono un laziale di 86 anni,papà mi portava a vedere la lazio quando erano i tempi di gradella ,romagnoli monza fazio ramella ferri Gualtieri pisa piola flamini Puccinelli. ho visto giocare Vettraino e molti altri.

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