Mondiali di calcio: si parte alle 22 con Brasile Croazia

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Finalmente ci siamo. Tra mille polemiche, proteste e scioperi, adesso si fa sul serio. Questa sera alle 22 (italiane) ci sarà la partita di apertura dei Mondiali di calcio. In campo, dopo la cerimonia di inaugurazione, il Brasile di Neymar e compagni sfiderà la Croazia, che difficilmente riuscirà a fermare la corazzata verdeoro, favoritissima per la vittoria finale. I bookmakers, infatti,  in primis quotano il trionfo del Brasile, padrone di casa, a 4,00,  seguito dall’Argentina di Messi a 5/6,00 e la Germania di Klose a 7,00 (orfana di Reus). Poche chance sono date all’Italia, la cui vittoria è quotata 25 volte la posta in gioco. Ma gli azzurri, nelle partite che contano, difficilmente toppano. La Spagna, campione in carica, è quotata a 7,50.

Le possibili rivelazioni? Ci sono, eccome. Su tutte il Belgio, che può vantare in squadra talenti del calibro di Hazard (Chelsea), Januzaj (Manchester United), Mertens (Napoli), Kompany (Manchester City) e del portierone Courtois dell’Atletico Madrid (in prestito dal Chelsea). Insomma un team che può davvero mettere paura a chiunque. Anche al Brasile volendo. Una formazione che potrebbe pagare un po’ di inesperienza in una competizione come il Mondiale, ma destinata ugualmente ad ottenere importanti successi da qui in futuro.

Da non sottovalutare nemmeno la Colombia, orfana di Falcao ma con un Cuadrado (vicinissimo al passaggio nel Barcellona) ed un Guarin in stato di grazia. Ed anche l’Uruguay che in attacco può schierare la stratosferica coppia gol Suarez-Cavani.

Occhio anche al Portogallo di Cristiano Ronaldo, che potrebbe arrivare molto lontano in questa competizione se CR7 deciderà di caricarsi la squadra sulle spalle (infortunio permettendo).

Poi ci sono le eterne promesse. Come l’Inghilterra che non vince un Mondiale dal 1966 e che cerca il tanto atteso riscatto con Roy Hodgson in panchina; la Francia di Deschamps, che ha, però. appena perso il giocatore più forte per infortunio, Ribery e l’Olanda di Van Persie.

Ma c’è un altro fattore (oltre alle distanze siderali tra una città e l’altra), in questa edizione dei Mondiali di calcio Brasile 2014, da considerare: la fortissima umidità che, in alcune città, arriverà a picchi del 90%. Con temperature oltre i 40 gradi. I giocatori, specialmente quelli non abituati, potrebbero dunque risentire di questo caldo infernale. Caldo che potrebbe favorire invece le squadre africane come il Ghana, la Nigeria e la Costa d’Avorio, “addestrate” per giocare con queste temperature.

Proprio per questo motivo, la Fifa ha scelto di correre ai ripari, anche considerando le polemiche feroci –legate al clima- che hanno accompagnato l’assegnazione dei Mondiali al Qatar per il 2022 (sempre se si disputeranno nell’emirato arabo visto lo scandalo dell’assegnazione “truccata”). Due time out da 3 minuti ciascuno, alla mezz’ora del primo e del secondo tempo. È questa la soluzione scelta, stile basket e pallavolo. E sarà questa la principale ed anche clamorosa novità del Mondiale brasiliano. Che potrebbe riguardare soprattutto le gare dell’Italia nel girone, impegnate a giocare a Manaus, una delle località più umide di tutto il Brasile. Sarà un medico della Fifa, come spiegato dal designatore Busacca in visita agli azzurri, a stabilire un’ora e mezza prima di ogni match un eventuale stop per le condizioni climatiche per rinfrescarsi A rischio sono considerate infatti le partite delle 13 (locali), come Italia-Costa Rica e Italia-Uruguay, e Italia-Inghilterra (ore 18 brasiliane).

La Nazionale di Prandelli, a due giorni dal suo debutti proprio contro il team britannico, dovrà anche fare i conti con il campo di Manaus, apparso ancora in pessime condizioni.

Alcuni giornalisti presenti all’Arena Amazonia infatti, come riportato da Football-please.com, hanno scattato delle foto da brividi al terreno di gioco: la maggior parte del campo è coperto da zone di sabbia. Inoltre ci sono ancora dei cavi elettrici staccati negli spogliatoi e devono essere montate le porte di sicurezza. Insomma la situazione è davvero ai limiti. Sia per l’Italia che per l’Inghilterra.

Tutto questo mentre nel Paese continuano gli scontri tra indios, armati di frecce, e poliziotti in assetto da guerra. Ed ancora ingorghi chilometrici sulle strade per il blocco dei mezzi pubblici, manifestazioni e guerriglia nelle favelas tra squadre speciali e la malavita legata alla droga.

Alla vigilia del calcio di inizio dei Mondiali di calcio la situazione in Brasile è tutt’altro che tranquilla. E c’è un sondaggio emblematico: secondo il quotidiano “O Globo”, solo il 48% i brasiliani sono contenti di ospitare i Mondiali di calcio. In un Paese dove il calcio è letteralmente religione per la stragrande maggioranza della popolazione, si tratta di un dato che fa riflettere.

Magari però, già stasera quando scenderà il campo la Nazionale, la situazione potrebbe calmarsi. Ed il popolo brasiliano potrebbe, almeno per qualche ora, tornare unito ed iniziare a tifare.

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